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Volkswagen, perché le emissioni sono pericolose per la salute

Dieselgate Emissioni Volkswagen è nell’occhio del ciclone per il recente scandalo sui dati truccati con la volontà di aggirare le norme statunitensi sulle emissioni dei veicoli diesel. Sui social e in tv spopola l’ironia sui tedeschi, che sa un po’ di rivalsa, ma non si tratta di una partita Italia-Germania. Tutto questo ci tocca da vicino, riguarda la nostra salute e l’ambiente in cui viviamo. Per questo motivo il cosiddetto Dieselgate è ancora più grave: si inserisce in un contesto già di per sé complesso, in cui le responsabilità dell’uomo verso l’ambiente sono ormai manifeste e la coscienza ambientalista si diffonde (per lo meno a parole, nelle etichette ecosostenibile, ecocompatibile,…). Per giunta si avvicina la conferenza di Parigi, evento cruciale per la sfida del cambiamento climatico, prevista per dicembre e Papa Francesco ha acceso i riflettori sul riscaldamento globale.

E’ per merito di un’analisi indipendente condotta dai ricercatori della West Virginia University che l’EPA (Agenzia per la protezione dell’ambiente negli Stati Uniti) è venuta a conoscenza del trucco presente su circa 11 milioni di vetture modelli diesel. Manipolare i dati per rientrare negli standard Clean Air (Ogni veicolo venduto negli USA deve avere il certificato di conformità rilasciato dall’EPA) è illegale e la casa automobilistica tedesca l’ha fatto, ingannando i clienti e i lavoratori Volkswagen, oltre che il mondo intero, spacciando per ecologico quello che in verità non lo è.
Attraverso un software veniva riconosciuto quando l’auto era in fase di test, in modo che si abbassavano i livelli di emissioni, mentre in condizioni di guida normali le emissioni erano 40 volte maggiori di quelle dichiarate. Vendere un auto per meno inquinante quando non rispetta proprio quelle norme appare una truffa a tutti i livelli, per la salute, per l’ambiente, per l’economia, per la concorrenza sleale, per la credibilità di un prodotto che godeva della nostra fiducia.
Gli effetti sulla salute delle polveri sottili sono palesi, riguardano l’aria che noi tutti respiriamo. Anche l’ambiente paga le conseguenze, in quanto questi gas a contatto con l’umidità dell’aria diventano acidi dando vita alle piogge acide.

A questo punto viene il forte dubbio che questo metodo venga adottato da altre case automobilistiche e che gli enti deputati a verificare l’omologazione delle auto e delle prove sulle emissioni lo facciano blandamente. Ci auguriamo che non sia così, perché è in gioco la vita di tutti, che non può essere svenduta per negligenza, corruzione e interessi di pochi. L’inchiesta si allarga, speriamo si faccia chiarezza.

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