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Il ruolo della vitamina D nella prevenzione delle allergie dei bambini

vitamina dDieta e omeopatia sono un supporto preventivo alle allergie dei bambini grazie alla vitamina D che è un vero e proprio immunomodulatore. Secondo la dottoressa Zora Giovanna del Buono, pediatra e neonatologa a Bari, “La vitamina D, infatti, come è emerso da alcuni studi recenti, non è soltanto fondamentale per l’assorbimento e il deposito del calcio. I bambini che hanno bassi livelli di vitamina D3, per esempio a seguito di un elevato consumo di cibo “spazzatura” tendono a sviluppare uno stato infiammatorio di bassa intensità, che tra l’altro, può favorire le allergie. Da qui l’importanza di un’assunzione di livelli adeguati di vitamina D non soltanto nel primo anno di vita, com’è consuetudine quale prevenzione del rachitismo, ma per tutta l’età pediatrica. Tra gli altri fattori che promuovono una disregolazione immunitaria vi sono uno svezzamento troppo precoce o viceversa troppo tardivo. Nel primo caso, infatti, esso comporta il rischio di sensibilizzazione allergica, mentre se intrapreso in ritardo può comportare uno scarso apporto di ferro, zinco, calcio e rame, tutti componenti essenziali per la funzione immunitaria. È opportuno poi ricordare che nel periodo compreso tra la diciassettesima settimana e l’ottavo mese l’assunzione del latte materno è in grado di modulare l’accettazione di molecole esterne di altri alimenti (per esempio glutine, proteine del latte vaccino, proteine della carne) e l’allattamento al seno è pertanto da sostenere con forza. Anche un basso apporto di antiossidanti, contenuti soprattutto in frutta e verdura, ed una dieta troppo acidificante (eccessivo apporto di zuccheri raffinati, carni rosse, cibi conservati, grassi saturi) costituiscono fattori di rischio aggiuntivi per asma, analogamente a un’introduzione elevata di sodio e bassa di potassio e magnesio”.
Un ulteriore nutraceutico modulatore dell’immunità sono gli acidi grassi omega 3, contenuti soprattutto in pesce (omega 3 a catena lunga), mandorle e semi di lino (omega 3 a catena corta).
Fatte queste premesse, l’omeopatia, che si pone in stretta sinergia e sintonia con la medicina convenzionale, prevede una duplice linea di intervento: da un lato l’alcalinizzazione del terreno, mediante un’opportuna dieta disintossicante e deacidificante. Dall’altro l’impiego di rimedi specifici del gruppo Penicillium, per esempio Penicillium roquefortii, componente di Fortakehl, utili a ripristinare una corretta flora batterica intestinale, riequilibrare la risposta e la tolleranza immunitaria ed evitare un peggioramento della reattività allergica; utile è anche il ricorso a gemmoderivati ad azione drenante, quali Ribes nigrum, ricco in flavonoidi e glicosidi ad azione simil-cortisonica, e Corylus avellana e Rosmarinus , efficaci in particolare come drenanti epatici.

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