Vita breve per gli astemi, lunga vita per i bevitori
“Lo diceva il Padre Eterno, chi non beve va all’inferno”: coretto da osteria ma ora uno studio sembra suggerire una verità inaspettata.
La ricerca deriva da una raccolta ventennale di casi di individui ricoverati in ospedale, di età compresa tra i cinquantacinque e i sessantacinque anni. La mortalità tra questi soggetti era molto minore se si trattava di bevitori, rispetto agli astemi.
Le cause di questo sbilanciamento sono ancora da chiarire completamente, ma le percentuali non lasciano dubbi: gli astemi hanno il triste primato del più alto tasso di mortalità , 69 per cento, seguita dagli alcolizzati, il 61 per cento e dai bevitori moderati, con solo il 41 per cento.
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