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Vaccino papillomavirus: vaccinare anche i ragazzi

vaccino papillomavirusI papillomavirus o HPV sono virus trasmissibili sessualmente e che si replicano nelle cellule dell’epidermide. Essi sono uno dei più pericolosi virus trasmissibili che può portare al tumore al collo dell’utero nelle donne e ai condilomi genitali nell’uomo. Quasi tre quarti della popolazione sessualmente attiva sono stati soggetti in qualche forma a tale virus. Esistono infatti oltre 120 tipi di HPV che si differenziano per tessuto che infettano ( cervice uterina, vagina, vulva, retto, uretra, ano, pene) e per rischio (alto o basso).

Pochi giovani sanno quanto è pericoloso questo virus e che esiste un vaccino per prevenirlo. Il vaccino, testato dapprima negli Stati Uniti, è stato introdotto da qualche anno in Europa e nel 2008 in Italia. In Italia il vaccino viene somministrato gratuitamente alle ragazze tra i 12 e i 15 anni, prima cioè dell’inizio dell’attività sessuale, quando il vaccino risulta essere più efficace perché l’organismo non è ancora entrato in contatto con il virus. Per le ragazze oltre questa fascia di età, il vaccino hpv è acquistabile in farmacia, dietro prescrizione medica.
Il vaccino è stato studiato per combattere i papillomavirus più aggressivi. Esistono principalmente due tipi di vaccino: uno, vaccino bivalente per Hpv 16 e 18 e ed uno tetravalente per Hpv 6, 11, 16, 18. Entrambi vengono somministrati per via intramuscolare, in 3 dosi di cui la seconda e la terza a distanza di 2 e 6 mesi dalla prima.
La maggior parte delle infezioni da Hpv è transitoria perché il virus viene eliminato dal sistema immunitario prima di sviluppare un effetto patogeno. In Italia sono stati diagnosticati numerosi casi di carcinoma cervice all’anno e molte donne sono morte a causa di questa patologia. L’alto numero di contagi ha portato i ginecologi a raccomandare il Pap-test ogni 3 anni alle donne tra i 25 e i 64 anni, a scopo preventivo.
In questi giorni il Congresso della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia ha lanciato la proposta di vaccinare anche i ragazzi contro il virus. Il 73% degli uomini intorno ai 30 anni infatti ha contratto il virus. È indispensabile perciò informare anche i giovani maschi sui pericoli di queste patologie, in particolare sui condilomi, che, essendo lesioni genitali molto fastidiose e visibili, possono anche compromettere  la vita di coppia e la sessualità futura.

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