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Vaccini: serve una corretta informazione scientifica sulle vaccinazioni

vacciniÈ urgente in Italia una visione più chiara in materia di vaccini ma soprattutto verso un tipo di informazione seria e fondata su dati scientifici certi, al fine di compiere scelte riguardanti la salute sia personale che pubblica in maniera più consapevole. È questa la denuncia di eminenti professori e studiosi raccontata e spiegata nel libro “Vaccini complotti e pseudoscienza” che è stato subito tra i libri più richiesti in Italia, sia nell’edizione cartacea sia in quella digitale, scalando le classifiche dei Best Seller su Amazon e divenendo un punto di riferimento nel panorama editoriale di divulgazione scientifica. Compito, quello della informazione scientifica, a cui ha contribuito lo stesso volume che riporta pareri e studi di eminenti studiosi, e che ha ottenuto un rilevante riconoscimento accademico, trasformandosi in un rilevante passo in avanti verso una corretta informazione scientifica in Italia Un’opera curata da Armando De Vincentiis, direttore della Collana Scientia et Causa del Gruppo C1V Edizioni, e corredata da una prefazione del Prof. Silvio Garattini, fondatore e direttore dell’Istituto “Mario Negri”.

Un libro importante, che assume un ruolo di rilievo all’interno del processo della divulgazione del sapere, così come è emerso durante la conferenza proposta dall’editore Cinzia Tocci e che ha preso il nome dal titolo stesso del libro, tenutasi il 16 dicembre 2015 presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Perché se è vero che l’università produce scienza, questa va poi trasmessa. Il sapere va trasferito, la riflessione critica va condivisa e l’incontro in ambito accademico, aperto a tutti, ha proprio questo obiettivo. Piero Angela, tra i relatori della conferenza, ha riconosciuto le qualità di un libro che “affronta problemi mai affrontati, colpendo nei punti sensibili a largo spettro”. Si tratta di un compito difficile e significativo perché “dalla sintesi delle competenze esterne e del lavoro nell’Università si potrebbe portare un sostegno alla corretta informazione” ha dichiarato il Prof. Rino Caputo durante il suo intervento e ha illustrato proprio come nei primi anni del’800, quando si poneva il problema del vaiolo-vaccino, i nostri scienziati di allora sostenevano quanto utile fosse che i poeti parlassero dell’argomento, in modo da favorire la diffusione di una “Cultura del Vaccino”. Questo è l’obiettivo del volume “Vaccini complotti e pseudoscienza”.

In un’era incentrata su internet e sulla facilità di reperire ogni tipo di informazione il rischio di sovraccarico e confusione è dietro l’angolo, in questo senso il libro fornisce in un unico volume risposte esaustive sull’argomento, fondate scientificamente ma sempre in un’ottica divulgativa e quindi chiara e diretta. Il gruppo di esperti del settore e comunicatori della scienza, che hanno contribuito alla nascita del libro, affrontano la tematica sui vaccini da ogni prospettiva al fine di comprendere le ragioni dei movimenti antivaccinali e di contro offrire un’informazione seria e un aiuto ai genitori a non cadere nei tranelli psicologici della comunicazione. Avvalersi di tutti gli strumenti utili per comprendere un tema “come quello dei vaccini che non è solo una scelta personale, ma un tema di salute pubblica tutt’altro che secondario” è e sempre sarà una responsabilità sociale che coinvolge tutti, come fa riflettere Cristina Da Rold nel suo contributo “L’informazione (seria) è il cuore della cura” all’interno del volume “Vaccini complotti e pseudoscienza”. Il testo è divenuto un punto di riferimento all’interno del dibattito sulla validità e sull’efficacia della vaccinazione, quanto mai vivo in questi giorni a fronte degli ultimi casi di meningite in Toscana.

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