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Vaccino contro l’influenza suina: lo spreco americano

influenza suinaMilioni di vaccini contro l’influenza suina H1N1 sono in scadenza senza essere mai stati usati. Le statistiche, riportate dal Washington Post, sono per ora riferite agli Stati Uniti, ma c’è da supporre che il trend sia lo stesso anche a livello mondiale. Vediamo qualche dato, che comunque trovate anche riportato nel grafico, la cui fonte sono i Centri di Controllo e Prevenzione delle Malattie statounitensi e le cui numeriche sono da intendersi come stime e non come certificazioni.

grafico vacciniLe dosi acquistate per combattere l’influenza suina sono state 229 milioni, di queste solo 91 milioni sono state usate. Delle restanti, circa 3 milioni sono state date all’esercito, altri 25 milioni spediti ai paesi poveri. 35 milioni sono tenuti di scorta e, ecco la cifra impressionante, 71 milioni sono vicine alla scadenza.
Ora, hanno un bel dire i medici che il pericolo è ancora incombente e che comunque le vaccinazioni sono ancora in corso: banalmente, un medicinale scaduto deve essere gettato e sostituito da uno nuovo. Insomma, accanto alla rivoluzione sanitaria promossa da Obama e applaudita da tutto il mondo, si staglia l’ombra di uno spreco che fa accapponare la pelle e di cui, tanto per cambiare, non sarà facile trovare i responsabili.



6 risposte a “Vaccino contro l’influenza suina: lo spreco americano”

  1. stefano ha detto:

    Peccato che gli epidemiologi americani ( e non solo) non la pensino affatto così:

    http://www.newscientist.com/article/mg20627545.000-swine-flu-no-big-deal-look-at-years-of-life-lost.html

  2. Stefano ha detto:

    Ciao Stefano, il problema non è la sottovalutazione della pericolositè: è che le dosi che vanno a scadere potrebbero non essere più utilizzabili

  3. stefano ha detto:

    In America ne hanno comunque utilizzate ca 80 milioni, che vuol dire che un buon 25% degli americani si sono vaccinati. Da noi appena 800000.
    Del resto gli ordinativi dovevano essere fatti quest’ estate quando non si sapeva se bastavano 1 o 2 dosi e a quell’ epoca non si potevano prevedere i tempi e il grado di severità dell’ epidemia.
    Se paghi una polizza per la vita non è che poi ti lamenti per i soldi sprecati…

  4. Stefano ha detto:

    Secondo fonti ufficiali Margaret Chan, direttrice generale dell’Organizzazione Mondiale della sanità ha chiesto ufficialmente l’apertura di un’inchiesta “critica e franca” sul modo in cui è stata gestita l’emergenza dell’influenza A/H1N1, anche a seguito delle forti critiche espresse da vari governi nel mondo e da diversi scienziati che hanno accusato l’Organizzazione Mondiale della Sanità di aver dichiarato lo stato di pandemia sotto la pressione delle grandi case farmaceutiche.

  5. stefano ha detto:

    il fatto che l’ OMS si dica disposta a fare chiarezza sulle modalità con cui è arrivata a prendere le sue decisioni depone solo a suo favore.
    Non ti dice nulla che a criticare le decisioni prese siano solo dei politici ( e qualche esponente del mondo scientifico) mentre non sentirai un solo virologo od epidemiologo che dica tali cose ?

  6. […] Stati Uniti avevano già avanzato sospetti, ora anche l’Europa si accoda all’opinione che l’allarme sul virus H1N1, la […]

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