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Vaccinazione influenzale: un po’ di chiarezza sui ceppi

vaccino influenzaMancano 40 giorni alle elezioni e la campagna elettorale occupa tutti gli spazi e utilizza tutti i temi per conquistare qualche voto in più.
Ciò avviene anche con un tema delicato come quello dei vaccini. C’è chi dice no: Roberto Burioni, virologo del San Raffaele ne ha detti due: no alle bufale sulla questione dei vaccini e l’altro a Renzi che lo voleva candidato per il PD a queste elezioni.

Detto questo, rispetto a quanto uscito negli ultimi giorni sui malati di influenza che si erano vaccinati è necessario fare un po’ di chiarezza.
Il ciclo di isolamento dei virus utili alla produzione del vaccino influenzale per la stagione influenzale viene fatto due volte all’anno: a febbraio per predisporre il vaccino per il nostro emisfero e a settembre per il vaccino destinato all’emisfero australe.

I ceppi sono due A e B. Nel vaccino trivalente il ceppo A, nelle sue varianti, viene incluso totalmente, sul B si fa una scelta dettata dall’incidenza di prevalenza. Quest’anno è stato incluso il ceppo B/Brisbane/60/2008 (lineaggio B/Victoria). Nel corso della stagione influenzale si è avuta una prevalenza invece del ceppo B/Yamagata, presente nel vaccino quadrivalente con la variante B/Phuket/3073/2013 che quindi ha mostrato un’efficacia migliore.

“Comunque la vaccinazione influenzale protegge a prescindere – afferma Fabrizio Pregliasco virologo presso il Dipartimento Scienze biomediche per la salute dell’Università degli Studi di Milano e Responsabile scientifico di www.osservatorioinfluenza.it– Inoltre per la categoria anziani il vaccino trivalente adiuvato rimane comunque la scelta elettiva, in quanto la presenza dell’adiuvante aumenta la risposta immunitaria che nell’anziano è ridotta. Inoltre la diffusione del virus B e’ ridotta in questo gruppo di popolazione perche’ questo virus, che si modifica meno rispetto ai viirus di tipo A, colpisce di piu’ i giovani. Ecco perché il quadrivalente è un’opzione consigliata soprattutto per i bambini e gli adulti”.
I dati aggiornati sull’influenza, ci dicono che siamo comunque nella fase discendente della curva quindi il picco dovrebbe considerarsi superato.



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