in Benessere Psicofisico

Umbria: parte a San Valentino il progetto Beat the Street – Muoviamo Terni

beat the street terniTerni diventa protagonista della promozione dell’attività fisica in Italia con la presentazione di Beat the Street – Muoviamo Terni, un progetto proposto dal Centro di Ricerca sugli stili di vita salutari C.U.R.I.A.M.O. dell’Università di Perugia con EUROBIS e in collaborazione con Intelligent Health. La competizione verrà inaugurata nella città di San Valentino il prossimo 14 febbraio e durerà fino al 29 Marzo 2015. Terni diventa così capofila in Italia di un progetto innovativo per la promozione di stili di vita attivi, nell’ambito del programma EPODE (Ensamble Prévenons l’Obésité des Enfants), uno dei più importanti network a livello globale per educare l’intera comunità a uno stile di vita sano, che preveda regolare attività fisica e corrette scelte alimentari.

A Terni, più di venti squadre, create da istituzioni, scuole e associazioni, hanno già aderito alla sfida verso la luna, proponendosi di raggiungere oltre 200.000 km. La squadra che guadagnerà più punti vincerà un premio in denaro e potrà aiutare Terni ad “arrivare sulla Luna”. Per partecipare, gli abitanti di Terni devono munirsi di una tessera Beat The street – Muoviamo Terni che sarà disponibile in diversi punti della città. A partire dal 14 Febbraio 2015, durante qualsiasi spostamento a piedi o in bicicletta, i giocatori devono passare la tessera su uno dei 50 sensori (beat boxes) installati sui lampioni della luce e sulla segnaletica della città. Al passaggio della tessera il sensore lampeggia ed emette un suono che conferma il riconoscimento della stessa. Passando la tessera su due sensori (la distanza minima tra 2 sensori è di 700 mt circa) il viaggio viene registrato e vengono aggiunti punti alla comunità di Terni.

Il Sindaco di Terni Sen. Leopoldo Di Girolamo ha dichiarato: “Voglio ringraziare gli organizzatori di Beat the Street – Muoviamo Terni perché la loro è veramente una bella iniziativa. Carica di significati davvero importanti: è la valorizzazione del benessere fisico; è la promozione di modelli di vita della città diversi da quelli troppo superficialmente diffusi e praticati. Spostarsi a piedi o in bicicletta fa bene alla salute e alla nostra città. Quante volte tutti quanti noi prendiamo l’auto per percorrere qualche centinaio di metri, distanze che potrebbero altrimenti diventare una salutare passeggiata? La città con una migliore qualità della vita passa anche attraverso una pedonalizzazione più diffusa. Muoversi a piedi vuol dire anche prendersi un tempo per vivere la città, per incontrare persone, per guardare le vetrine dei negozi, per fare acquisti, per esercitare un “controllo sociale” che ha una sua rilevanza in termini di sicurezza e solidarietà. La velocità, spesso, non ci consente di renderci conto appieno di quello che succede, di vivere l’ambiente che ci circonda, di rilevarne i pregi e segnalare i difetti”.

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