in Vacanze e Centri Benessere

Terme di San Pellegrino: la mia recensione con le migliori terme del nord Italia

terme san pellegrinoCari amici e amanti del benessere, sono qui per raccontare la mia esperienza alle Terme di San Pellegrino. Il complesso del marchio QC in provincia di Bergamo è stato una tappa relax che mi sono concessa per staccare un po’. Condivido con voi le mie impressioni come in passato ho già fatto per le altre strutture termali che ho visitato: i Bagni Vecchi di Bormio, le Terme di Pré Saint Didier e le Terme di Milano.
Mi sento un po’ come un’ispettrice alberghiera, una sorta di controller, come Margherita Buy nel film “Viaggio sola”, con la differenza che io lo faccio per diletto, senza remunerazione.

La località è raggiungibile comodamente dall’autostrada, per chi viaggia da Milano, ma nelle strade locali all’altezza di Zogno il traffico ha ritardato l’arrivo previsto. Disagio a parte, sono arrivata alle Terme di San Pellegrino e mi ha accolto l’imponente giardino (ben curato e in stile liberty) e l’architettura tipica dell’Art Nouveau del limitrofo Casinò e il nuovo plesso termale, troppo “moderno” e fuori contesto, che mal si sposa con il paesaggio.
Anche all’interno è possibile trovare aree ben arredate con mobili di design, il cui tripudio è nella Sala delle bibite, riccamente decorata con opere dei pittori Valentini e Guglielmini. “Teatro di fasti della belle epoque, è giunta a noi mantenendo intatta la magnificenza principesca”: questa è la definizione che si trova nel sito che secondo me é più che calzante. (Oggi è sede del brunch, che si paga a parte, 20 euro, la cui cornice e offerta gastronomica vale il prezzo.)
Lasciamo da parte le considerazione estetiche in stile Vittorio Sgarbi per addentrarci nel percorso benessere di una località nota da tempo per i benefici delle sue acque e per la società d’imbottigliamento che esporta acqua in tutto il mondo.

Si alternano vasche a bagni a vapore, salotti e salette relax a saune e biosaune, cascata tonificante e percordo Kneipp
Il mio preferito è stato il Bagno a Vapore al Chinotto, bevanda inventata proprio a San Pellegrino, dal marchio omonimo, in cui l’odore di Chinotto é inebriante.
Anche qui, come nelle terme sopraccitate, vengono organizzati eventi benessere. Sempre bello e intenso l’Aufguss.
La saletta dedicata alle montagne Orobiche é molto semplice, ma nel contempo bella e capace di regalare una sensazione di relax intenso, grazie anche alla luce soffusa e al canto degli uccellini in sottofondo.
All’esterno si possono trovare diverse piscine con idromassaggio e molti lettini per prendere il sole.

Il mio giudizio complessivo sulle terme di San Pellegrino é positivo, anche se onestamente il mio personalissimo podio di terme del nord Italia è occupato da:
1- Bagni Vecchi di Bormio, paesaggio e vasche incantevoli
2- Terme di Pré Saint Didier, ottima integrazione con l’architettura locale (chalet di montagna) e caratteristiche sale relax
3- Terme di Milano, giardino scenografico per merito delle mura Spagnole, delle piscine ben distribuite e del tram adibito a sauna che “fa scena” e conferisce quel tocco di “milanesità” inconfondibile.

Questa struttura é quarta, prima delle terme di Monticello, nonostante sia grande e fornita, ma paga la mancanza di carattere e di coerenza della facciata. Vale comunque la pena trascorrerci una giornata per rilassarsi.

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *