in Dieta e Alimentazione

Uno studio dimostra l’assenza di lunasina nel grano

granoUn recentissimo studio, “Lunasin in wheat: A chemical and molecular study on its presence or absence”, condotto da un team di ricercatori dell’Università di Bologna, dal Laboratorio Bioaesis di Jesi e dall’azienda Kamut Enterprises of Europe, ha inaspettatamente dimostrato che la lunasina, il peptide bioattivo dalle note proprietà antitumorali, non è presente nel grano come invece si riteneva finora.

Pubblicato sulla rivista Food Chemistry, lo studio si inserisce all’interno del corposo programma di ricerche scientifiche promosse dal progetto BACCHUS , finanziato dalla Commissione Europea e che coinvolge 28 beneficiari, fra Università, Istituti di ricerca e PMI. Il progetto ha lo scopo di indagare il rapporto di causa-effetto che sussiste tra il consumo di peptidi bioattivi e polifenoli e i benefici per la salute cardiovascolare. Kamut Enterprises of Europe da sempre sostiene la ricerca scientifica sul grano khorasan KAMUT® e, proprio in virtù del suo impegno, è stata invitata a partecipare al progetto BACCHUS, mettendo a disposizione dei ricercatori la materia prima da studiare, fornendo cioè prodotti a base di cereali, tra i quali prodotti a base di grano khorasan KAMUT®. Inizialmente isolata nei semi di soia, la lunasina è stata identificata come un peptide composto da 43 aminoacidi con proprietà antitumorali e, fino a poco tempo fa, si riteneva presente anche nei cereali e in altre specie vegetali. Un precedente studio condotto in silico su un ampio database di sequenze di grano e altri cereali, non aveva rinvenuto in tali cereali la presenza della stessa sequenza che codifica la lunasina dei semi di soia né sequenze simili ad essa. Tali osservazioni hanno suggerito l’ipotesi che la lunasina non sia una proteina propria dei cereali, ma che potrebbe essere nata dalla contaminazione di questi ultimi con un altro organismo (e.g. funghi e/o batteri).

Al fine di chiarire la presenza o meno di lunasina nel grano, fase preliminare all’interno del progetto BACCHUS, i ricercatori del DIPSA (Dipartimento di Scienze Agrarie) e del QUVI (Dipartimento di Qualità della Vita) dell’Università di Bologna hanno perciò deciso di esaminare 12 varietà di grano, effettuando su di esse analisi di tipo chimico (LC-ESI-MS) e molecolari (PCR). Entrambi gli approcci hanno mostrato l’assenza di lunasina nei genotipi di grano esaminati e, in particolare, non è stato possibile identificare nessun composto con lo stesso peso molecolare della lunasina standard né sequenze ad essa correlate.
Pertanto, tali evidenze hanno permesso di stabilire l’assenza di lunasina nel grano.
La ricerca ora prosegue rivelando elementi di grande interesse, incentrandosi sullo studio degli effetti di altri peptidi presenti nel grano.

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