in Psicologia

Lavoro e stress: cifre elevate in Italia e in Europa

stress lavoroVi sentite stressati dal lavoro? Non preoccupatevi, non siete gli unici. Secondo un’indagine dell’ Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro, in Europa lo stress derivato dall’occupazione colpisce ben quaranta milioni di persone, quasi un lavoratore su quattro. Una cifra molto alta che si traduce in costi per assenze e malattie che vanno oltre i venti miliardi di euro all’anno.
Senza dubbio la precarietà lavorativa dovuta ai nuovi contratti contribuisce all’aumento dello stress, così come le nuove forme di lavoro intellettuale legate alla diffusione tecnologica.

Spesso l’impressione di non essere all’altezza del compito o del ruolo provoca uno squilibrio che alimenta in maniera significativa uno stato ansioso che porta a quel tipo di stress che in gergo psicologico si chiama stress-lavoro correlato.
In Italia gli stressati dal lavoro sarebbero circa quattro milioni, un decimo del totale. Le categorie più colpite sarebbero le professioni sanitarie, le Forze dell’Ordine e gli insegnanti. A queste tipologie di lavoratori, il cui compito di responsabilità contiene intrinsecamente elementi stressanti, si affiancano precari e ultraquarantenni, in balia delle nuove regole contrattuali.
Il pericolo più grande, oltre ad una serie di problemi di carattere psicosociale, che spesso conducono ad un uso crescente di psicofarmaci, è rappresentato dalla somatizzazione dello stress psicologico che sfocia facilmente in disturbi gastrointestinali o, in casi più gravi, in disagi cardiovascolari.

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