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Riabilitazione post-oncologica: al via Suono donna, progetto di musicoterapia

musicoterapiaParte questo pomeriggio presso l’Azienda ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma, Suono donna, un innovativo progetto di musicoterapia attiva per la riabilitazione delle donne operate al seno. Il progetto, finanziato dall’ Associazione Domina onlus di Roma e dalla Fondazione Susan Komen Italia, è pressoché unico in Italia nel campo delle terapie riabilitative in ambito oncologico ed è giunto quest’anno alla terza edizione.

Il progetto, ideato da Adriana Antonaci, direttrice della Uoc Medicina fisica e Riabilitazione dell’ospedale San Giovanni Addolorata, e coordinato da Roberto Selvanetti, responsabile della Riabilitazione oncologica dell’ospedale San Giovanni, è condotto da Silvia Riccio, musico terapista con molti anni di esperienza in ambito preventivo e riabilitativo.

Suono donna coinvolge trenta donne operate al seno, in cui la sofferenza fisica per la malattia viene spesso acuita da disagio e imbarazzo dovuti alla perdita del seno, alla caduta dei capelli e quindi a una “privazione”. Nel corso dei dieci incontri previsti per ciascun gruppo di quindici donne, le partecipanti vengono accompagnate in un percorso che vuole aiutarle a ricostruire la propria immagine interiore, a esprimere i propri sentimenti e stati d’animo, riprendere fiducia nel proprio corpo ormai modificato e, non ultimo, costruire una identità gruppale.

Durante il progetto, le attività di ascolto di brani musicali suonati dal vivo e prescelti per favorire la verbalizzazione e il racconto di sé si alternano ai momenti di improvvisazione, con la danza, con il movimento, con l’uso della voce e degli strumenti sonori tipici della musicoterapia, di facile utilizzo, per lo più sudamericani ed africani.

Durante l’intero progetto Suono donna, le partecipanti vengono accompagnate dal supporto di una psicoterapeuta e musico terapista, e monitorate attraverso la somministrazione di appositi questionari, i cui risultati vengono comparati e valutati in base ai parametri delle scale scientifiche internazionali BDI (valutazione della depressione) e STAI (valutazione dello stato d’ansia). Il progetto Suono donna prevede anche alcune sedute da svolgere in ambiente acquatico, che saranno ospitate dalle Acque Albule – Terme di Roma, in cui l’acqua, che modifica la percezione del proprio corpo e del suo peso ed offre un’esperienza sonora simile a quella che il feto vive nel liquido amniotico del grembo materno, viene “utilizzata” per stimolare nelle partecipanti una esperienza “regressiva”.

La musicoterapia

La musicoterapia è una disciplina che si occupa del rapporto che lega il suono all’essere umano, con l’intento di individuarvi specifiche metodologie e tecniche di intervento, al fine di migliorare la salute psico-fisica di coloro ai quali si rivolge. La musicoterapia utilizza suono e musica come strumento di comunicazione non-verbale, per intervenire in diversi ambiti e quindi per diversi destinatari.

Silvia Riccio adotta in particolar modo , il modello operativo sviluppato da Rolando Benenzon (MTB), secondo cui la musicoterapia si propone di instaurare una relazione terapeutica stabile musicoterapista / paziente attraverso il canale non verbale e “corporo-sonoro-musicale”, con l’obiettivo di fare acquisire al paziente nuove modalità di comunicazione con se stesso, il proprio nucleo familiare, il mondo esterno, al fine di migliorare la qualità di vita del paziente stesso.

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