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Recensione: “L’intestino felice” di Giulia Enders

Intestino FeliceE’ uscito in Italia uno dei libri scientifici più simpatici della storia. In Germania sono state vendute più di 1 milione di copie e si aspetta tanto successo anche negli altri paesi. La scrittrice, Giulia Enders, è laureata in design della comunicazione con specializzazione in divulgazione scientifica. Ha vinto ben 2 borse di studio ed è diventata famosa nel suo Paese dopo l’uscita di questo libro. “L’intestino felice” infatti spiega, con un linguaggio semplice e accessibile a tutti, le numerose funzioni che quest’organo svolge nel nostro organismo. Dovete sapere che non ha solo un sistema nervoso molto più complesso di quello del cervello, ma assolve numerosi compiti, tra i quali l’assorbimento delle sostanze nutritive, vitamine e Sali minerali. Quando è pigro si sviluppano intolleranze o addirittura allergie. E’ lui il responsabile (in parte) del nostro peso corporeo. Che siamo grassi o magri, domandiamoci se abbiamo un intestino che funziona bene.
Questo libro ci regala moltissimi consigli per stare in forma e ritrovare la pace con noi stessi. Le illustrazioni, fatte dalla sorella della scrittrice, Jill, rendono il libro ancora più divertente.
Uno dei capitoli più interessanti è quello sulla flora batterica, che spiega come questa influisce su individui in sovrappeso o magri. Sono tre le ipotesi sul perché i batteri ci fanno ingrassare.

  1. Da studi scientifici è emerso che le persone in sovrappeso possiedono una flora intestinale meno varia con prevalenza di batteri che metabolizzano soprattutto carboidrati. Ovviamente non è la sola causa del sovrappeso, interviene anche l’infiammazione che aggrava la situazione e lo stile di vita sedentario.
  2. Sovrappeso o diabete sono nella maggior parte dei casi accompagnati da marker infiammatori nel sangue leggermente più alti nella norma. Tuttavia è stato dimostrato che queste infiammazioni potrebbero derivare anche da uno squilibrio ormonale, dalla presenza di troppi estrogeni o carenza di vitamina D, o addirittura dall’assunzione di troppi alimenti contenenti glutine.
  3. Esistono dei ceppi di batteri nell’intestino responsabili del senso dell’appetito. Si attivano dopo qualche giorno di dieta e riescono a mandare segnali al cervello. Successivamente si trasformano in dopamina e serotonina. Infatti i depressi hanno poca serotonina, al contrario molti di noi dopo il pranzo di Natale si appisolano soddisfatti e contenti sul divano, perché? Il motivo sarebbe proprio che i batteri ci ricompensano quando hanno ricevuto un carico adeguato di nutrimento, in caso contrario ci farebbero fare delle abbuffate incontrollate.

Questo è solo la sintesi di un capitolo di un libro molto interessante che affronta tematiche, che non tutti i medici ci dicono. Per esempio sapete che intestino e cervello sono strettamente collegati? Se abbiamo un intestino ben funzionante, saremo anche più allegri e meno tristi.
Non vi svelo altre chicche, perché le dovete scoprire da soli. Che aspettate? Correte in libreria a comprarlo, il vostro intestino vi ringrazierà e forse anche il cervello!

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