in Salute

Procreazione assistita più facile all’estero

ovocitiIn Italia la procreazione assistita è limitata dalla legge 40 del 19 febbraio 2004. Le restrizioni e i chiaroscuri di questa normativa fanno sì che molti italiani che desiderano avere figli si spingano all’estero, dove le legislature sono più agili in questo settore.
La Svizzera e la Spagna sono tra le nazioni vicine per quello che riguarda il cosiddetto “turismo della procreazione”, termine in realtà semplicistico che raccoglie il bacino di donne che desiderano avere un figlio proprio ma che sono impedite da problematiche di fertilità.
Stante che i referendum di abrogazione proposti dai radicali sono fermi da oltre dieci anni e che i problemi etici legati a processi di questo tipo in Italia danno luogo a diatribe infinite tra cattolici e non, è plausibile rivolgersi all’estero. In Francia si manifestano le prime aperture: due settimante fa per la prima volta due bambini sono nati grazie alla donazione di ovociti vitrificati. Ma se da una parte, ci sono le aspiranti madri, dall’altra esistono le donatrici di ovuli. Secondo alcune fonti giornalistiche la donazione di ovociti in Spagna, dove la pratica è legale, sta purtroppo diventando un vero business, prodotto su larga scala e con un pullulare di annunci on line per cui, complice anche la crisi economica, è facile trovare donatrici volontarie. Occorre quindi fare attenzione a non ricadere nelle tentazioni del mercato sotterraneo e rivolgersi a cliniche specializzate e riconosciute, sia per quanto riguarda il ricevimento sia per quanto concerne la donazione, mette al riparo da conseguenze sgradite: si sta parlando di aspiranti mamme, di donatrici ma anche e di figli che potranno nascere; trattare l’argomento alla stregua di una compravendita di beni od oggetti è la cosa più sbagliata che si possa fare.

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *