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Premio Nobel per la medicina: è polemica tra Chiesa e laici

robert edwards nobelIl premio Nobel per la medicina a Robert Geoffrey Edwards (nella foto) ha scatenato polemiche presso il mondo cattolico. Il fisiologo inglese è ritenuto uno dei padri della fecondazione artificiale, pratica in voga da ormai 32 anni e che ha permesso di dare alla luce circa 4 milioni di bambini.
La Chiesa Cattolica non apprezza questa tecnica di fecondazione e soprattutto gli abusi che ne derivano: i casi di nonne che diventano mamma sono in realtà rari ma suscitano grande scalpore. Le remore del mondo cattolico si concentrano anche sulla selezione degli embrioni, che stando alle dottrine biologiche di stampo cattolico comporterebbero senza mezzi termini la soppressione di vite umane. Anche monsignor Ignacio Carrasco, presidente della Pontifi­cia Accademia della Vita, ha alzato i toni accusando Robert Edwards di essere la causa del “mercato degli ovociti e degli embrioni abbandonati che finiranno per morire e anche dello stato confusionale della procreazione assistita con figli nati da nonne o mamme in affitto”.
In Italia a difesa del Nobel per la medicina, intervengono i sostenitori dello stato laico, come i radicali e le ali laiche del PD, tra cui si schiera Antonietta Farina Coscioni che sul caso è quasi lapidaria: “Se i progressi della medicina vengono rifiutati quando si tratta di nascere ed accolti quando si tratta di morire, si deve concludere che tristezza e sofferenza sono i veri capisaldi dei sacralizzatori della vita, ovvero il sadi­smo ha preso il posto dell’amore”.
Il tema etico è di per sé molto dibattuto e certo risente delle influenze culturali: da questo punto di vista l’Inghilterra ha una visione molto più laica, ed è considerata una delle patrie della fecondazione artificiale: proprio nel 25 luglio 1978 in Gran Bretagna, nacque Louise Brown, la prima bimba venuta al mondo con la fecondazione artificiale.

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