in Salute

Le pillole per l’osteoporosi aumenterebbero la probabilità di tumore all’esofago

pillole osteoporosi
Aggiornamento del 13-10-10
In relazione all’articolo dal titolo “Le pillole per l’osteoporosi aumenterebbero la probabilità di tumore all’esofago” pubblicato sul presente sito web in data 3 settembre 2010 ed alla disamina in esso contenuta circa la possibile correlazione esistente tra uso prolungato di bisfosfonati e tumori esofagei, si intende precisare, ai fini di una corretta interpretazione dell’articolo da un punto di vista scientifico che, sebbene l’articolo abbia fatto esplicitamente riferimento a talune particolari specialità medicinali indicandone il nome commerciale e il nome della società farmaceutica titolare delle proprietà di esse, tale riferimento deve intendersi in maniera generalizzata ed indifferenziata alla classe dei bisfosfonati.
Nota: Ogni riferimento ai medicinali è stato eliminato.

L’uso troppo prolungato di pillole che curano le malattie ossee come l’osteoporosi sono legate al rischio di tumori all’esofago. A finire sotto accusa sono soprattutto i bisfosfonati: si tratta di una classe di farmaci con azione di prevenzione delle fratture ossee e di controbilanciamento della debolezza ossea associata alla menopausa e all’osteoporosi.
Lo studio è stato condotto dall’autorevole Università di Oxford, prendendo in esame casi di pazienti colpiti da cancro allo stomaco, all’esofago e il colon-retto nel decennio tra il 1995 e il 2005. Le persone sottoposte a cure a base di pillole di bisfosfonato per cinque o più anni hanno avuto un’incidenza di tumore doppia rispetto a chi non ne aveva fatto uso.
C’è da sottolineare che il cancro esofageo non è molto diffuso, per cui il dato di aumento percentuale non è così rilevante in termini numerici da giustificare un legame diretto preoccupante, anche se bisogna che i medici alzino la soglia di attenzione. I risultati, poi, non devono essere considerati assolutamente scientifici: pochi mesi fa un’altra ricerca negava addirittura che ci fosse un minimo legame diretto. Quello che è certo è che l’aumento dell’età media e della durata delle vita rendono malattie come l’osteoporosi più diffuse, con il conseguente aumento dell’uso dei bisfosfonati, per i quali occorrono studi approfonditi su benefici ed effetti collaterali dannosi.

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *