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Perdita dei capelli: come rallentarla in modo efficace

perdita capelliNel caso della perdita di capelli genetica pare che questo tratto venga ereditato automaticamente dal nonno materno attraverso il cromosoma x. Secondo recenti studi sulla popolazione Italiana pare che circa un ragazzo su cinque sia affetto da calvizie genetica e abbia somatizzato i sintomi sin dalla tenera età. Per tutti gli altri tendenzialmente i primi capelli dovrebbero iniziare a cadere intorno ai 30 anni partendo dalle zone laterali della fronte. Successivamente, con il passare del tempo, i follicoli piliferi della testa tendono a perdere resistenza e energia abbandonando e lasciando decadere i bulbi piliferi.
La perdita dei capelli avviene in maniera graduale e solitamente si espande in maniera contigua. Tuttavia alla maggioranza delle persone che soffrono di calvizie genetica capita che, a un certo punto della propria vita, la perdita dei capelli subisca una brusca accelerata lasciando la testa spoglia di punto in bianco.

Al giorno d’oggi, nonostante gli esponenziali progressi in campo medico degli ultimi anni, non esiste ancora una cura definitiva per bloccare la caduta dei capelli. In special modo quella genetica legata all’ormone DHT. Fortunatamente però esistono molti prodotti, integratori e tecniche che aiutano a ritardare la perdita dei capelli e a rinvigorire i follicoli piliferi evitando l’assottigliamento tipico dell’alopecia androgenetica.

Innanzitutto il modo migliore per curare la perdita dei capelli consiste nel prevenirla. Sarebbe perfetto se, una volta individuati i primi sintomi delle calvizie, ci si recasse da un medico specializzato per svolgere alcuni esami che attestino lo stato di salute del capello. I più famosi sono il Tricogramma, basato sui peli ancora presenti, e il Fotogramma che mira a indagare e a misurare il livello di ricrescita delle superfici calve.

Una volta accertate le condizioni dei nostri capelli si possono scegliere diverse strade attraverso cure farmacologiche, rimedi naturali o interventi di autotrapianto chirurgico.
A questo scopo esistono numerosi farmaci che agiscono inibendo la produzione dell’ormone DHT impedendo la trasformazione del testosterone in diidrotestosterone, il principale responsabile dello svilimento della chioma maschile. Un’altra cura si basa sul principio dell’antagonismo recettoriale. Questa terapia mira a riempire il recettore che ospiterebbe l’ormone DHT con alcuni principi attivi. In questo modo l’ormone non troverebbe spazio e verrebbe espulso in maniera naturale essendo in eccesso per l’organismo. Tuttavia questo tipo di cure farmacologiche dipendono in larga misura dall’età del soggetto, dall’anzianità delle calvizie e dalla risposta soggettiva ai farmaci.

Per quanto riguarda i rimedi naturali per prevenire e curare la perdita dei capelli bisogna per prima cosa essere molto attenti alla dieta e assicurarsi che sia bilanciata e omnicomprensiva. Tra gli alimenti indicati per inibire la caduta dei capelli troviamo legumi, carota, zucca e frutta in generale. Nello specifico gli alimenti che possono dare il maggior supporto ai follicoli piliferi sono l’avocado, il cocco, lo zenzero e l’olio di oliva.

Infine, le terapie più efficaci ma allo stesso tempo più invasive e rischiose sono quelle di autotrapianto chirurgico. Questi interventi consistono nell’asportazione dei bulbi piliferi sani nelle parti della testa affette da calvizie. E’ importante comunque sottolineare che questi interventi sono molto pericolosi e andrebbero eseguiti esclusivamente da chirurghi specializzati e solo verso pazienti allo stadio più avanzato e critico della perdita dei capelli.

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