Fattori di rischio dell’osteoporosi
Secondo le ultime stime, 4 milioni di donne in Italia soffrono di osteoporosi, una malattia che indebolisce e rende fragili le ossa. A volte è un problema dell’età ma in alcuni casi questa patologia può comparire anche in persone giovani. Analizziamo insieme i fattori di rischio che comportano l’insorgere di questa malattia.
Le malattie dell’apparato digerente e soprattutto la celiachia portano alla carenza di sostanze indispensabili fra cui il calcio. L’intolleranza al glutine, una proteina presente nel grano, porta al cattivo assorbimento intestinale dei cibi e quindi alla carenza di molte sostanze indispensabili. Quando questo problema è diagnosticato tardi la salute delle ossa può essere già compromessa. Anche la colite e il morbo di Crohn possono favorire la fragilità .
L’abuso di farmaci in vendita con lo scopo di automedicazione può impoverire le ossa, un eccesso dell’uso di lassativi causa un cattivo assorbimento delle sostanze nutritive e l’abuso di medicinali anti acido a base di alluminio ostacola il processo di riassorbimento del calcio dell’osso: inutile ricordare che i farmaci vanno utilizzati sempre con una supervisione del medico curante. A volte curarsi da soli provoca più danni che altro.
Il sovrappeso è un altra causa possibile dell’osteoporosi. Le donne adulte sovrappeso e le ragazzine hanno ossa più fragili per via del peso che devono sopportare. Anche un peso inferiore alla norma può provocare la mancanza di stimolo meccanico che spinge le ossa a essere robuste e forti. Soprattutto nell’adolescenza è bene seguire una dieta regolare perché è proprio in questo periodo della vita che si costituiscono le ossa. Controllare la linea in modo giusto quindi non perdere troppo peso in poco tempo , non ostinarsi a seguire diete drastiche con l’eliminazione dei latticini importanti per l’apporto di calcio.
Il fumo e il caffè non fanno bene alle ossa: il fumo, in quanto negli anni una fumatrice ha più possibilità di fragilità ossea confronto a una donna non fumatrice. Il caffè invece assunto a forti dose può far aumentare la perdita di calcio nelle urine.
Per raggiungere un picco elevato di massa ossea intorno ai trent’anni e poi mantenerlo durante la vita adulta è necessario svolgere una regolare attività fisica almeno mezz’ora al giorno. Non c’è bisogno di forzare con sport che prevedono scatti violenti ma una camminata veloce , ballare e andare in bicicletta possono aiutarci a evitare una palestra impegnativa e dispendiosa.
L’osteoporosi purtroppo non è una malattia che si manifesta con segnali chiari. Un allarme può essere rappresentato da una frattura subita dopo un piccolo trauma. L’unico esame utile è la densitometria osseo o MOC o DXA questo esame è l’unico che misura con precisione la massa ossea.
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