in Salute

Omeopatia: Christian Boiron e i blogger tra scienza e filosofia

christian boironIl 19 aprile, ho avuto l’occasione di incontrare, insieme ad altri blogger, Christian Boiron, presidente e direttore generale dell’azienda omeopatica più grande del mondo, affiancato da Alessandro Targhetta, medico omeopata. Il meeting si è tenuto nella sede Boiron di Milano, a Segrate, dove siamo stati accolti con un buffet molto particolare e coccolati dalle opere artistiche di Gregorio Mancino. E’ stato un evento di grande importanza, in quanto una delle più grandi personalità della medicina omeopatica non ha avuto a che fare con un pubblico di medici, bensì di blogger e giornalisti interessati.

boiron segrate

L’incontro con Boiron ha avuto uno stampo scientifico e filosofico molto curioso e interessante che ha spinto i bloggers a porsi numerose domande riguardanti questo tipo di terapia anche dopo l’evento. Perché appunto l’omeopatia non è una medicina, come pensano in molti, bensì un tipo di terapia. Esiste la terapia farmaceutica, psicologica, chirurgica…  e c’è anche quella omeopatica.

Personalmente mi ha colpito molto il principio su cui si basa l’omeopatia, il così detto “principio di similitudine del farmaco”, ovvero che la soluzione giusta per una certa patologia sarebbedato da quella sostanza che, in una persona sana, porta a dei sintomi simili a quelli osservati nella persona malata. Questa sostanza, ovvero il “principio omeopatico”, una volta individuata viene somministrata al malato in una quantità fortemente diluita. Il bello è che gli omeopati non riescono a capire come mai, più si diluisce il “principio”, più il medicinale ha potere terapeutico. Quello che oggi, omeopatici e scienziati non riescono a spiegarsi, è l’azione di questo “principio omeopatico” infinitesimale. Quindi, in un mondo fondato sulle certezze, la medicina che si basa su ipotesi e meccanismi d’azione e verifiche delle ipotesi, come fa ad accettare i medicinali omeopatici come terapie? Eppure funzionano, e a differenza dei farmaci, sono atossici, sono naturali, per questo sempre più accettati dalla gente e soprattutto in pediatria.

Questo dilemma mi ha fatto pensare a quante cose deve scoprire ancora l’uomo sulla natura, sull’origine dell’universo, l’origine della materia, di quanto siamo impotenti davanti alla natura. L’uomo, che va a scoprire cosa c’è al di fuori del sistema solare, che si spinge sempre più lontano nell’universo, non sa spiegarsi il motivo per cui la natura è capace di fare questo. Lascio a ognuno di voi le vostre riflessioni riguardo questo argomento. È stato bello però, il fatto, che a fine incontro, Gregorio Mancino, l’artista che ci ha aperto le porte all’inizio, ha regalato a ognuno di noi un quadro di arte moderna, con un cuore contenente un mouse, a significare che ormai internet è connesso con l’universo. Ancora una volta la tecnologia è stata un mezzo per accrescere la nostra conoscenza in un linguaggio informale e comprensibile a tutti!
P.S. Vi lascio con una foto in cui ci sono io con Gregorio Mancino in occasione dell’evento per cui ho scritto con piacere questo articolo sponsorizzato.

emilia piotto
Condividi con ebuzzing

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *