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Omega3: potenziale antidoto alle infiammazioni gengivali

gengiveL’Osservatorio FederSalus rende noto un recente studio condotto da alcuni ricercatori della Harvard Medical School, Harvard School of Public Health e Beth Israel Deaconess Medical Center pubblicato sul numero di novembre 2010 del Journal of American Dietetic Association dove si evidenzia il ruolo importante che potrebbe avere l’assunzione di acidi grassi polinsaturi Omega 3 sia nella prevenzione quanto nel trattamento di un processo infiammatorio assai comune a carico delle strutture parodontali: la periodontite.
Com’è noto, la periodontite (o paradontite) è un’infezione acuta o cronica che attacca i tessuti gengivali e l’osso alveolare che sorregge i denti, minando la stabilità di questi ultimi fino a provocarne la caduta. La causa più comune di periodontite risiede in una cattiva igiene orale che consente ai batteri presenti nella placca dentale di proliferare fino a insinuarsi sotto il bordo gengivale, dove vanno a formare solchi o tasche parodontali.
I ricercatori della Harvard Medical School, della Harvard School of Public Health e del Beth Israel Diaconess Medical Center, hanno rimarcato le comprovate proprietà antinfiammatorie di acidi grassi polinsaturi come quelli ricavati dall’olio di pesce e da alcuni semi e nel ritenere che tale potenziale possa essere utile nel contrastare la periodontite. Inoltre, i ricercatori hanno scoperto che la minore incidenza della periodontite nella popolazione degli Stati Uniti si ha laddove è maggiore l’assunzione di acidi grassi Omega 3, in particolare di quelli conosciuti come acido docosaesaenoico (DHA) e acido eicosapentaenoico (EPA).
In un comunicato stampa il Dr. Asghar Z. Naqvi del Beth Israel Deaconess Medical Center Department of Medicine ha dichiarato: “Finora, il trattamento della periodontite ha implicato principalmente l’impiego di operazioni di pulizia meccanica e la somministrazione di antibiotici mirati. Pertanto, una terapia basata su un regime dietetico, se effettiva, può essere un metodo meno costoso e più sicuro di prevenzione e trattamento della periodontite,” continua “Considerate le evidenze che indicano un ruolo per gli acidi grassi Omega 3 in altri quadri infiammatori cronici, è possibile che il trattamento della periodontite mediante assunzione di Omega 3 possa avere il vantaggio aggiuntivo di prevenire altre malattie croniche associate all’infiammazione, incluso l’infarto”.
Il Dr. Asghar Z. Naqvi e il suo team hanno analizzato inoltre i dati di oltre 9.000 adulti che hanno partecipato al National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES). Tutti i soggetti presi in esame erano stati sottoposti a controlli odontoiatrici tra il 1999 e il 2004 ed era stata presa nota anche della loro dieta e dell’uso di integratori alimentari come l’olio di pesce. La prevalenza di periodontite, che è stata diagnosticata in 1024 soggetti, cioè nell’8,2% della popolazione monitorata, è risultata correlata alle concentrazioni seriche di proteina C reattiva, un marker infiammatorio. Tuttavia è stato possibile rilevare che il rischio di sviluppare la periodontite diminuiva del 20% nei soggetti con i livelli più elevati di assunzione di DHA e in misura lievemente inferiore in quanti consumavano una dieta ricca in EPA. Secondo la professoressa Elizabeth Krall Kaye, docente alla Henry M. Goldman School of Dental Medicine di Boston, che ha scritto l’editoriale che accompagna lo studio sulla periodontite, il risultato più rilevante della nuova ricerca è costituito dal fatto che una diminuzione significativa nella probabilità di sviluppare la periodontite è stata ottenuta in soggetti che assumevano solo modeste quantità di DHA e EPA. Questo lascia aperta la domanda se dosi più elevate e ottimali di Omega 3 possano avere effetto protettivi e di remissione della patologia ancora più eclatanti.
Il nuovo studio ripropone risultati simili ottenuti con la sperimentazione su animali. Ad esempio, nel corso dell’anno anche i ricercatori dell’Università del Kentucky hanno rilevato che un dosaggio relativamente basso di Omega 3 blocca la crescita di patologie gengivali causate dai batteri sui topi. Si è trattato del primo studio che ha mostrato chiaramente l’azione battericida degli Omega 3 nelle patologie alla bocca.

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