I nutrienti e l’energia

Scritto da Emilia e inserito in Dieta e Alimentazione il 22/03/09

I nutrientiI nutrienti possono essere di diverso tipo. Ci sono i nutrienti energetici che vengono utilizzati dal nostro organismo per produrre energia, i nutrienti plastici utilizzati per la sintesi di nuovi tessuti e i componenti essenziali (come ad esempio alcune vitamine) che il nostro corpo non è in grado di sintetizzare.
I nutrienti sono quindi introdotti nell’organismo mediante l’alimentazione.

I nutrienti energetici comprendono  tre classi:

- carboidrati
- lipidi
- proteine

Queste categorie possono essere utilizzate per la produzione di energia sottoforma di molecole di ATP, andando incontro alla reazione di combustione con produzione anche, oltre di energia, di acqua e anidride carbonica che viene espulsa poiché tossica.
Ma qual è l’unità di misura dell’energia prodotta dai nutrienti?
In Italia si usa la kilocaloria, però sulle etichette alimentari troviamo spesso anche i kilojoule.
Tuttavia, anche se le tre classi alimentari sopra citate utilizzano lo stesso meccanismo per produrre ATP, esse non sono equivalenti. La stessa quantità di nutrienti fornisce una diversa quantità di energia. In particolare si ha:
- carboidrati : 4,0Kcal/g [Kilocalorie per grammo]
- lipidi:           9,0Kcal/g [Kilocalorie per grammo]
- proteine:      4,0Kcal/g [Kilocalorie per grammo]

Si osserva che i lipidi hanno una maggiore resa energetica rispetto ad altri nutrienti, infatti costituiscono la principale fonte di scorta. Oltre a questi però, si deve considerare un’altra molecola, che pur non essendo un nutriente essenziale, rappresenta comunque un’importante fonte di calorie. Stiamo parlando dell’etanolo, o in termini più generali dell’alcool, che corrisponde a 7,0 Kcal/g.
Quindi è necessario prestare attenzione a quello e quanto che si mangia perché se introduciamo una quantità maggiore di cibo di quello che il nostro corpo utilizza, viene depositato sottoforma di tessuto adiposo (più semplicemente grasso).
Quindi è meglio mangiare poche porzioni di cibo più volte nell’arco della giornata, piuttosto che saltare un pasto ed abbuffarsi a quello successivo. L’ideale sarebbe consumare cinque pasti al giorno con cinque porzioni di frutta o verdura.

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