in Salute

Medicina alternativa e gravidanza

gravidanza medicina complementareIl ricorso alla medicina alternativa e complementare è cresciuto notevolmente in tutto il mondo e sempre maggiore ne risulta l’utilizzo anche durante la gravidanza. Sebbene sia ormai chiara la necessità di sviluppare nei servizi sanitari per la maternità un approccio integrato (Dooley 2006) e sebbene sia stata dimostrata l’efficacia in gravidanza di alcune medicine non convenzionali (Fugh-Berman & Kronenberg 2003, Huntley et al. 2004, Anderson & Johnson 2005, Smith & Cochrane 2009), si registra una scarsità di informazioni sulle terapie non convenzionali da parte degli operatori professionali.

Ad attestarlo è il Journal of Advanced Nursing, rivista scientifica che ha pubblicato una revisione di ben 19 studi condotti tra il 1999 e il 2009 che riguardavano i punti di vista sulle medicine alternative da parte di oltre 3mila operatori del settore ostetricia e ginecologia.
Secondo l’autore della revisione, il Dr. Jon Adams dell’Università del Queensland, Direttore del Network of Researchers in the Public Health of Complementary and Alternative Medicine (NORPHCAM), la causa  principale potrebbe essere dovuta alla mancata formazione da parte di medici e ostetriche, oltre ad una mancanza di rispetto e cooperazione tra le parti coinvolte.

“Da anni promuoviamo centinaia di giornate di formazione ogni anno, rivolte a medici e specialisti, rivendicando anche la necessità di includere la medicina complementare negli obiettivi formativi di diversi percorsi di studi come farmacia, veterinaria, medicina generale, odontoiatria, ecc., e questo studio non fa altro che confermare che le nostre rivendicazioni sono corrette, soprattutto se vogliamo tutelare la salute delle mamme e dei nascituri” ha commentato il Prof. Leonello Milani, medico, Vicepresidente A.I.O.T. e Vicepresidente dell’Accademia Internazionale di Medicina Fisiologica di Regolazione.

“L’aumento dell’interesse e dell’utilizzo delle medicine complementari non può prescindere da una maggiore conoscenza delle stesse, sia da parte di chi le prescrive sia da parte di chi le utilizza. Mi auguro che questo nuovo studio possa essere di stimolo ad  un dialogo più aperto e disponibile tra le istituzioni e la medicina tradizionale, nell’interesse della salute dei cittadini” ha commentato il Dott. Alessandro Pizzoccaro, Presidente di Guna S.p.A., azienda leader nel settore delle medicine complementari/non convenzionali in Italia.

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