in Dieta e Alimentazione

McDonald’s: associazione USA vuole il ritiro dell’Happy Meal

happy mealDopo lo scandalo dei bicchieri di Shrek, ritirati perché cancerogeni, McDonald’s è di nuovo nell’occhio della bufera per l’ Happy Meal, il gettonatissimo pranzo confezionato in scatole colorate e contenente un giocattolino.
Amato dai clienti bambini ma anche dai più adulti, lo speciale pacchetto fast food è finito sotto le mira di un’associazione di consumatori americana, la Center for Science in the Public Interest, che ne richiede il ritiro entro trenta giorni, pena la citazione in giudizio. L’accusa sarebbe quella di vendere cibo poco salutare e favorente l’obesità attraverso una pubblicità ingannevole e per giunta molto attraente per i bambini. McDonald’s naturalmente smentisce l’accusa attraverso il suo portavoce: il giocatolo sarebbe solo una parte dell’esperienza di divertimento ed unione familiare che fanno parte integrante della immagine che si vuole dare della catena di fast food.
Nel 2007, McDonald’s e altre grandi aziende americane per alimenti e bevande come la Coca-Cola hanno promesso di adottare severi controlli sulla pubblicità destinata ai bambini di età inferiore ai dodici anni. La pubblicità McDonald’s degli Stati Uniti si concentra su Happy Meals con i chicken nuggets e il latte eppure, secondo l’associazione dei consumatori, quando i figli o i genitori hanno ordinato un Happy Meal , sono state offerte patatine fritte per il 93% delle volte. Sempre secondo l’associazione, l’Happy Meal inciderebbe troppo sul fabbisogno calorico dei bambini dai quattro agli otto anni: a fronte di un’esigenza di 1300 calorie al giorno, ne fornirebbe tra i 400 e i 700.

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