in Sessualità

La masturbazione femminile

Praticare la masturbazione significa essenzialmente procurarsi piacere sessuale per mezzo di una stimolazione tattile dei genitali. Si può farlo manualmente o attraverso degli oggetti studiati ad hoc, come massaggiatori, vibratori e ditali.
Fino a qualche decennio fa la masturbazione era considerata una pratica dannosa dal punto di vista fisico e “peccaminosa” da quello etico-religioso. Un ragazzo o un uomo che ricorreva all’autoerotismo faceva “un cattivo uso del proprio corpo” e veniva biasimato dalla morale comune. La masturbazione femminile, invece, poiché si credeva che le donne avessero sensazioni sessuali molto rudimentali, semplicemente veniva ignorato. Tutto ciò, in ogni caso, creava frustranti sensi di colpa.

Ancora oggi, sebbene i tempi siano enormemente cambiati, la masturbazione, e quella femminile in particolare, restano per molti un tema di cui è difficile parlare, una zona sfuggente dell’erotismo. Probabilmente perché investe la sfera più intima della nostra sessualità. Tuttavia è bene sfatare anche gli ultimi residui di un tabù e dire chiaramente che la pratica dell’autoerotismo non solo può essere estremamente gratificante e “liberatoria” (e ognuno/a dovrebbe sperimentare le varie possibili tecniche di masturbazione, per scoprire quelle che più si addicono alla sua sensibilità erotica), ma, dato che aiuta a conoscere meglio il proprio corpo e la propria sessualità, può anche rappresentare un’utile base di partenza per vivere bene il rapporto sessuale con il partner.

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