logo

Mastino tibetano: la dieta alimentare consigliata

mastino tibetano dietaQuando si pensa ad una razza canina rustica e resistente è inevitabile pensare al tibetan mastiff. Essendo stato selezionato nei secoli come cane da guardia di villaggi tibetani e monasteri, il mastino tibetano ha sviluppato una elevata capacità di sopravvivenza anche in ambienti dal clima inospitale e ad altitudini molto elevate.

Non sorprende, quindi, che questi esemplari in un contesto climatico e sociale molto più accogliente come quello dei paesi occidentali non abbiano praticamente mai bisogno del veterinario, eccetto che per le vaccinazioni di routine. Sono cani che hanno mediamente un’aspettativa di vita molto lunga: non è insolito che arrivino intorno ai 15 anni di età ed in alcuni casi anche più.

In generale, i mastini tibetani non soffrono di patologie ereditarie sebbene in alcune linee di sangue allevate in Occidente, specie a seguito della massiccia invasione di esemplari cinesi, sia comparsa la displasia dell’anca e del gomito, disturbi oculari come entropion ed ectropion e problemi alla tiroide.

Il loro metabolismo molto lento, adatto a vivere ad elevate altitudini, influisce sulle abitudini nell’alimentazione. Di solito infatti ci si sorprende osservando la quantità di cibo di cui hanno bisogno giornalmente che è molto inferiore rispetto a cani di altre razze della stessa mole.

La dieta BARF per il mastino del Tibet

Abbiamo chiesto a Emiliano Zoi, titolare dell’allevamento del mastino tibetano Drokpa, un parere circa l’alimentazione del Do-khyi. Ecco la sua dichiarazione: “E’ importante che questi cani siano alimentati con cibo di elevata qualità, in particolare da cuccioli. In allevamento utilizziamo sia cibo secco che cibo fresco, la cosiddetta dieta BARF. I seguenti suggerimenti riguardano la nostra esperienza diretta con gli esemplari importati direttamente dagli altopiani tibetani e con i loro cuccioli ma possono essere considerati validi anche per le altre linee di sangue.
In climi caldi/temperati un eccessivo apporto di proteine è controproducente. Un mangime a base di pesce non viene ben metabolizzato ed è assolutamente preferibile utilizzare prodotti a base di carne. Non siamo dei fan dei mangimi cosiddetti grain-free perché di solito i cereali vengono sostituiti con altri elementi che non sempre danno buoni risultati. Ad esempio la patata tende a farli ingrassare, i piselli non sempre sono ben tollerati, e così via. In generale comunque, possiamo dire che i cereali come mais e soia andrebbero evitati. Sul mercato sono presenti numerosi mangimi di ottima qualità, quindi non sarà difficile trovarne uno adatto al proprio esemplare e al clima in cui vive.”



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.