in Dieta e Alimentazione

Mangiare pesce fa bene alla vista

pesce vistaMangiare pesce ricco di Omega-3 fa bene alla salute della vista. L’Osservatorio FederSalus rende noto uno screening condotto dai ricercatori del Wilmer Eye Institute, presso la prestigiosa Johns Hopkins School of Medicine, su 2.391 anziani residenti nella costa orientale del Maryland, che ha confermato quanto si sapeva sin dagli anni ’90: il consumo regolare di pesci e frutti di mare, buone fonti di acidi grassi polinsaturi Omega-3, è in grado di ridurre il rischio di degenerazione maculare legata all’età (DMLE o AMD nella letteratura scientifica anglofona) e rallentarne il progredire. 

La degenerazione maculare legata all’età è una patologia che colpisce la zona centrale della retina, detta macula. La malattia, considerata da più studi la prima causa di ipovisione nella popolazione bianca over 60 degli USA, è ad andamento progressivo su entrambe gli occhi e può condurre alla perdita completa e irreversibile della visione centrale. Le cause della DMLE sembrano essere di natura genetica, eventualmente accelerate dalla concomitanza di fattori attinenti lo stile di vita e le condizioni di salute dell’anziano: in primis il fumo.

La nuova ricerca della Johns Hopkins School of Medicine ha preso le mosse dal ritrovamento di alte concentrazioni di Omega-3 nella retina dell’occhio, che ha fatto ipotizzare che tale sostanza nutritiva potesse essere essenziale per la salute degli occhi. Lo studio, durato un anno, si è basato sulla raccolta di informazioni sui prodotti alimentari, con i dettagli sui pesci e sui frutti di mare, consumati da 2.391 partecipanti di età compresa tra 65 e 84 anni, tutti residenti da lungo tempo sulla costa orientale del Maryland. Completata la fase di acquisizione delle informazioni, i soggetti sono stati sottoposti a una visita specifica per la DMLE. E’ emerso che 227 anziani presentavano uno stadio iniziale della patologia, 153 si trovavano in una fase intermedia e 68 manifestavano una DMLE in stadio avanzato. Quest’ultimo gruppo evidenziava neovascolarizzazioni (crescita abnorme dei vasi e sanguinamento) o un quadro detto “atropia geografica della zona maculare della retina dell’occhio”: entrambe condizioni suscettibili di provocare un deficit visivo grave o la cecità.

“Mentre i partecipanti in tutti i gruppi, incluso quello dei soggetti NON-DLMA, consumavano in media almeno una porzione di pesce o frutti di mare alla settimana, quelli che avevano una degenerazione maculare in stadio avanzato erano significativamente i meno propensi al consumo di omega-3 di pesce e frutti di mare,” ha affermato la dottoressa Sheila K. West, a capo del team di ricercatori. “Il nostro studio conferma i risultati precedenti, ovvero che mangiare pesce ricco di Omega-3 e frutti di mare, oppure introdurre gli acidi grassi attraverso integratori alimentari, può proteggere contro la forma avanzata di degenerazione maculare”.

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