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Malattie cardiache: i rischi per le donne

donna cuoreLe malattie cardiache sono spesso associate al sesso maschile, in realtà spesso colpiscono anche le donne anche di giovane età, soprattutto se in stato di gravidanza. Spesso le giovani tendono a trascurare i sintomi del disagio cardiaco, anche quando i medici consigliano controlli e cure. Mentre patologie più legate alla sessualità femminile, come il tumore al seno, fanno più rumore, le malattie del cuore hanno un ruolo mediatico di secondo piano ma mietono molte vittime, soprattutto tra le donne oltre i sessantacinque anni.
Ci sono fattori che accomunano uomini e donne nel rischio di scompenso cardiaco, come l’ipertensione, l’obesità ed il colesterolo elevato, altri elementi sono invece più peculiari ed incisivi nel genere femminile rispetto a quello maschile.
In stato di gravidanza, il volume del sangue aumenta quasi del cinquanta per cento, da qui il rischio di problemi di pressione alta o gestosi, malattie che connesse a malattie cardiache congenite possono portare a gravi danni. Anche il basso livello di estrogeni dopo la menopausa, costituisce un importante fattore di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari. Pure la sindrome metabolica, che accomuna vari fattori di rischio tra cui eccessivo grasso addominale, pressione alta, glicemia e trigliceridi ha un impatto maggiore sulle donne che sugli uomini.Infine anche lo stress ed il fumo hanno maggiore incidenza sulle donne a riguardo delle disfunzioni coronariche.

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