logo

Malanni invernali: campagna educazionale “Un respiro di salute”

malattie respiratorieI malanni invernali arrivano e non è il freddo l’unico responsabile: i virus la fanno da padrone, si diffondono nell’aria e per contatto mettendo a rischio le vie respiratorie di lattanti, bambini, adulti, anziani.

Le malattie respiratorie riguardano milioni di persone nel mondo con un peso socio economico malattie è molto elevato. Sono circa 300 milioni le persone che soffrono di asma in Europa, una malattia cronica spesso sottovalutata e sottostimata, così come avviene per le allergie respiratorie dove si stima che il costo arrivi in Europa a 385 miliardi di euro.
Purtroppo sono spesso percepite come malesseri transitori, malattie poco importanti con le quali si può convivere, mentre invece per asma si registrano ancora oggi in Italia, due decessi ogni 3 giorni (circa 500 morti all’anno – dati ISTAT).
Il 5% della popolazione nel mondo (329 milioni di persone) soffre di BPCO e l’Organizzazione mondiale della Sanità stima che la BPCO possa essere nel 2030 la terza causa di morte, con un conseguente enorme aumento dei costi socio-sanitari indispensabili alla gestione della malattia.
La progressiva diminuzione della funzione polmonare si manifesta con il sintomo principale la dispnea riducendo inevitabilmente la qualità di vita e diventando una condizione progressivamente invalidante che condiziona lo svolgimento di abituali attività fisiche quotidiane (camminare, salire le scale e persino vestirsi o lavarsi). Il fumo di tabacco è la causa più comune della BPCO insieme ad altri fattori, quali l’inquinamento dell’aria e raramente associata a forme genetiche.
L’asma e le malattie allergiche influiscono negativamente e pesantemente sulla qualità della vita, in modo particolare quella del bambino e dell’intera famiglia nella quale egli vive. Il 20% dei bambini in età scolare risulta essere particolarmente sensibile a polvere, pollini e peli di animale, il 2% – 6% dei bambini soffre di allergia alimentare. In Italia si stima che oltre 250.000 bambini e ragazzi sotto i 18 anni abbiano una allergia a qualche alimento. Nella forma più grave questo tipo di allergia porta a reazioni anafilattiche che possono essere letali. La prevalenza dell’anafilassi in età pediatrica è compresa tra l’1 ed il 3% dei casi di allergia alimentare, con tassi di mortalità tra lo 0,04 e lo 0,07 per milione. In Italia i bambini e i ragazzi al di sotto dei 18 anni con anafilassi sono circa 6.000.
Diagnosi e terapie inappropriate portano all’aggravamento della malattia e alla cronicizzazione dei sintomi con ulteriore aggravio sui bilanci sanitari, sui costi sostenuti dai pazienti e dalle loro famiglie per la cura e il controllo della malattia con conseguenze negative sui bilanci familiari, sociali e sulla qualità della vita del paziente e dell’intero nucleo familiare.

L’informazione al paziente, il sostegno per aiutarlo a giungere ad un buon controllo e a una buona gestione della malattia, la promozione della ricerca e il confronto costruttivo con le Istituzioni per pervenire alla creazione e alla concreta attuazione di politiche di sostegno, includendo le azioni per l’accesso a terapie innovative, sono gli scopi essenziali di FederASMA e ALLERGIE Onlus.
Per raggiungerli la federazione è impegnata costantemente, sia a livello centrale sia a livello regionale e locale, a divulgare pubblicazioni, incontri pubblici di informazione, prevenzione, formazione e a promuovere momenti di incontro con le Istituzioni, la comunità scientifica e la società civile, operando in stretto contatto con le principali Società Scientifiche di area pneumologica, allergologica e dermatologica, avvalendosi del prezioso sostegno di Comitati Medici Scientifici altamente qualificati.
In particolare, la federazione è molto impegnata a sostenere l’inclusione del bambino allergico e/o asmatico a scuola rivendicando da anni una normativa che risolva il problema della somministrazione dei farmaci a scuola sia per la continuità terapeutica sia per le emergenze.
Un’importante area d’azione è riservata dalla federazione alle politiche di tutela dell’ambiente, con particolare riguardo a quelle che contrastano l’inquinamento indoor e outdoor, e alle politiche di contrasto al tabagismo.

Alcuni nostri impegni:

– membro della Commissione tecnico-scientifica istituita dal Ministero della Salute nel 1998 che ha emanato le “Linee Guida per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati” pubblicate nella G. U. del 27 novembre 2001, N.252. Nell’ambito di tale Commissione, è stato costituito il Gruppo di Lavoro “Allergie”, che ha formulato criteri per il controllo di qualità dell’aria indoor relativamente al rischio allergologico negli ambienti domestici e pubblici ed ha elaborato una proposta di un programma specifico per le scuole.
– membro del Gruppo di Lavoro nazionale istituito presso il Ministero della Salute che ha revisionato ed aggiornato, sulla base delle più recenti acquisizioni scientifiche, la sopra citata proposta di programma specifico per le scuole e ha redatto le “Linee guida per la prevenzione ambientale nelle scuole dei fattori di rischio indoor per asma e allergia” divenute Accordo Stato-Regioni nella Conferenza Unificata del 18 novembre 2010 e pubblicate in Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 9 del 13-1-2011. Questo importante risultato ha permesso di creare condivisione su queste problematiche e di favorire il recepimento delle indicazioni in esso contenute, nei piani e regolamenti regionali. Con nota prot. N.2807 del 2 maggio 2013 il MIUR ha diffuso le Linee guida in tutte le scuole italiane e in tutti gli uffici scolastici regionali con invito ad attuare le indicazioni in esse contenute.
– partecipazione a numerosi tavoli di lavoro istituiti dalle Regioni per l’elaborazione di normative sulla “somministrazione dei farmaci a scuola”.
– partecipazione a tavoli di lavoro istituiti dalle Regioni per l’elaborazione di PDTA relativi all’asma adulti/bambini e alla BPCO
– nel 2011 realizzazione, in collaborazione con SIAIP, del documento “Raccomandazioni per la gestione del bambino allergico a scuola”, documento che ha ottenuto il riconoscimento della GARD Italia-Ministero della Salute.
– ha sostenuto con proposte di legge “l’Istituzione di presidi sanitari scolastici e norme per la prevenzione e il controllo delle malattie allergiche e dell’asma bronchiale “ e iniziative di sensibilizzazione per la realizzazione e operatività dei Presidi Sanitari Scolastici operanti nella regione Lazio contribuendo ad ottenere nel 2008, l’Istituzione di presidi sanitari scolastici nella ASL RMD nel XIII municipio di Roma Capitale (oggi rispettivamente ASL roma3 e X Municipio)
– ha realizzato con ARES118 Regione Lazio e in collaborazione con tutte le società scientifiche di allergologia e pneumologia e di emergenza-urgenza (adulti e pediatri), con l’IPASVI e l’ANIARTI il progetto che ha definito il “Protocollo operativo per la presa in carico del paziente asmatico e allergico (asma acuto/anafilassi) nella rete pre-ospedaliera della Regione Lazio”. Il protocollo di intervento è operativo nella Regione Lazio. Parallelamente, nei primi tre anni di realizzazione, il progetto ha monitorato le chiamate di soccorso pervenute al 118 dalle scuole laziali. I dati riferiti agli anni indagati hanno evidenziando come ben il 46% delle chiamate riguardano problematiche che non richiedono l’intervento del sistema di emergenza (codici bianchi configurandosi quindi come chiamate inappropriate al 118).
– ha partecipato all’audizione organizzata dal Comitato Paritetico Nazionale per la somministrazione dei farmaci a scuola istituito presso il MIUR fornendo nel corso dell’audizione e in successivi incontri con rappresentanti istituzionali dello stesso Ministero, del Ministero della Salute e con il Garante Nazionale Infanzia, le proprie considerazioni e proposte integrative al modello di intervento per la somministrazione dei farmaci a scuola, sia per la continuità terapeutica sia per le situazioni di emergenza.
– ha partecipato all’audizione presso il Ministero della Salute – Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria, Tavolo di lavoro per la sindrome dell’apnea ostruttiva nel sonno (OSAS) per fornire considerazioni e proposte su tale problematica.
– ha collaborato al Progetto multicentrico europeo SEARCH. Il progetto ha avuto lo scopo di promuovere il miglioramento della qualità dell’aria indoor nelle scuole al fine di mitigare il numero di bambini affetti da patologie respiratorie e la frequenza di crisi allergiche.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.