in Benessere Psicofisico

Clownterapia: il linguaggio universale del sorriso

arte del sorrisoSi è appena terminata la decima edizione di Clown&Clown – Festival Internazionale di Clownerie e ClownTerapia svoltosi a Monte San Giusto (MC) dal 28 settembre al 5 ottobre..
Hanno partecipato al Festival associazioni come Giullari senza Frontiere, la Federazione Nazionale Clown Dottori, i comici Giobbe Covatta, Enzo Iacchetti e Giorgio Panariello.
Giullari senza frontiere ci ha colpito molto perché porta momenti di gioia in giro per il mondo nei luoghi colpiti dalle guerre, dalla fame e dalla povertà, autofinanziandosi e promuovendo corsi di formazione per ragazzi e operatori.

Questa manifestazione ci permette di parlare di questa lodevole attività, la Clownterapia, che fa tanto bene in ambito sociale e sanitario. Infatti si propone di facilitare il processo di cura in persone che vivono un malessere personale, psichico e fisico tramite tecniche clownesche, derivate dal circo e dal teatro di strada. Fa sentire le persone che vivono una situazione di disagio non dei meri degenti, ma delle persone che hanno energia, voglia di vivere e ridere, nonostante tutto, quindi è un modo attivo per affrontare il dolore.

Patch Adams è il medico americano che ha inventato la clownterapia, molti ricorderanno il film interpretato da Robin Williams.
Lo scorso 2 ottobre all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova, Adams, quello vero, ha tenuto una lezione a medici e studenti. Dopo una visita tra i piccoli ricoverati ha spiegato come sia l’amore la vera rivoluzione, cosa che non si insegna nelle università, ma è l’unico modo per prepararsi ad incontrare gli altri.

Il riso è stato tema affrontato al cinema, nella letteratura e nella musica.
“Il riso è proprio dell’uomo” e  “uccide la paura” dice Guglielmo da Baskerville, alias Sean Connery, nell’adattamento cinematografico del libro “Il nome della Rosa” di Umberto Eco, lo stesso eco che fece un “Elogio di Franti”, bambino vivace del libro “Cuore” di Edmondo De Amicis.
La risata di Franti è dissacrante e rompe l’ordine, per questo ha un ruolo minore e viene subito accantonato dall’autore che, nel libro, voleva rappresentare l’Italia umbertina borghese e paternalistica. Franti ha trovato più fortuna fuori dall’opera di De Amicis, guadagnandosi la nostra simpatia proprio per quel modo di ridere di tutto.
“Una risata vi seppellirà” era il motto usato in una Rivoluzione, quindi ridere è davvero rivoluzionario in un mondo così dominato dalla logica, dalla tecnologia e dal profitto.
Il riso, l’ironia, l’umorismo fanno bene alla salute, che lo facciate per volontariato negli ospedali o nelle vostre case… fatevi una risata! Farà bene a voi e a chi vi circonda.
La più coraggiosa decisione che prendi ogni giorno è di essere di buon umore. (Voltaire).

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