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Libro: Il vento è un’autostrada per pollini

vento polliniLa letteratura italiana ha una forte tradizione di medici scrittori: da Giulio Bedeschi a Mario Tobino, da Luigi Rainero Fassati sino a Giuseppe Bonaviri. Esiste anche l’Amsi, Associazione medici scrittori sin dal 1951, cui da oggi appartiene anche Renato Ariano, primario di medicina generale e allergologo membro del direttivo dell’AAITO, Associazione Territoriale Allergologi Ospedalieri, che, dopo aver pubblicato oltre 200 lavori scientifici oggi ha dato alle stampe “Il vento è un’autostrada per pollini. Viaggio avventuroso di un polline inquieto” (Edizioni Leucotea, 172 pg. 12,90 euro).

Nella prefazione Piero Bianucci evidenzia l’originalità dello spunto del volume che attinge all’esperienza dell’autore, raccontando la natura e alcuni suoi protagonisti: dal polline, al cipresso e il nesso autobiografico sta proprio nel ruolo pionieristico di Renato Ariano, studioso di questo particolare polline allergenico che fa sentire i suoi effetti “fuori stagione” perché la fioritura delle cupressacee è invernale. Attenti alle lettere delle prime parole della prima e ultima frase dei 27 capitoli: dagli acrostici così generati emergerà un viatico esistenziale.

Imparare divertendosi. Non solo i bambini, ma anche gli adulti possono trovare anche in una lettura apparentemente leggera come un fumetto il giusto strumento per capire un argomento su cui talvolta non sono pienamente ferrati: svolgono una funzione determinante le note esplicative poste a piè di pagina. Zeffirino è il protagonista di un racconto scientifico sotto forma di narrativa, che ha anche la pretesa di dare qualche piccolo insegnamento” secondo la definizione dell’autore. L’ultimo giorno di vita di Zeffirino fu un giorno di sole, e la visione fantastica di Ariano narra il destino di questo simpatico polline curioso in cerca della verità sotto la guida del suo Maestro, un apologo sulla condizione dell’uomo alla ricerca del proprio senso di vita. Come un video-game: il testo ha più livelli. All’inizio si presenta come un labirinto. Zeffirino non è mai sicuro di niente, neppure della meta finale, e affronta tante avventure diverse e apparentemente senza via d’uscita. Al temine il lettore si trova di fronte ad alcuni rompicapo: i tre acrostici, intessuti tra i vari capitoli, la password per la parte protetta del sito, da trovare al capitolo 24. I sette enigmi proposti alla fine e che daranno al primo che li risolverà un privilegio.

L’ETICA -Ariano vuole dare al lettore una maggiore consapevolezza delle dinamiche che portano alla diffusione dei pollini che affliggono i soggetti allergici. Il testo ha un fine divulgativo, rivolgendosi a giovani e meno giovani,con particolari destinatari i pazienti allergici, che potranno giovarsi di questa pubblicazione, grazie alla decisione di devolvere i proventi delle vendite a Federasma, associazione onlus che si occupa degli allergici.

LA STORIA – La descrizione della vita di Zeffirino e del suo mondo di polline inquieto, le sue attività e il suo rifiuto di impollinare e cambiare il proprio destino è ricca di spunti fantastici, divertente e ironica. Il tema delle allergie emerge gradualmente, mentre si segue la storia di questo polline: ogni pagina ha un riferimento scientifico, con note che descrivono nel dettaglio ciò che avviene tecnicamente nella vita del polline. I pollini sono la polvere dei fiori; nel ciclo biologico delle piante la parte maschile. Essi vengono prodotti dai fiori e attuano la riproduzione vegetale mediante il vento, che consente loro di spostarsi da una pianta ad un’altra.

Zeffirino appena può esce dall’antera in cui si trova: una volta nell’aria inizia a danzare; la Pianta Padre che lo ha generato lo esorta ad iniziare la ricerca di un fiore da fecondare, ma lui sceglie di volare più in alto, vuole vedere il mondo. La sua ambizione viene però punita dalle nuvole, che lo colpiscono con le loro gocce: lo minacciano e lo inseguono, fino a che Zeffirino non trova protezione presso una grande quercia, dove incontra un vecchio polline di Graminacee, il saggio Eudosso, di cui diviene allievo. Istruito da Eudosso, Zeffirino impara a volare, visita il Giardino Nascosto, vive molte avventure ed incontra numerosi personaggi, come la Luna, l’Ape e l’Acaro della polvere, solo per citarne alcuni poi le Formiche, il Pipistrello, il Ragno. Molti sono i pericoli che affronta e supera in maniera tumultuosa. Ognuno di questi incontri propone sempre un messaggio morale. Questi viaggi culminano con il contatto con l’uomo: dapprima, infatti, Zeffirino finisce prigioniero, per caso, nella cravatta di un allergologo: da qui ha la possibilità di vedere la realtà da un’altra prospettiva, secondo un approccio originale. Da questa base si muove poi nei bronchi di un asmatico: precipita nella trachea, tenta di risalire il fiume di catarro bronchiale, fino a che, grazie ad un aiuto insperato, riesce a fuoriuscire da un’altra via Solo dopo quest’ultima peripezia, Zeffirino giunge al Giardino Nascosto, dove i pollini trovano tutte le loro risposte e lì troverà anche una sorpresa, l’amore. Nel Giardino Segreto Zeffirino impara a conoscere se stesso ma ci arriva solo quando, dopo un viaggio che gli pare infinito, il Maestro lo giudica pronto. Ci vuole un lungo viaggio dentro se stessi per riuscire a “vedere” finalmente quello che prima si stava solo guardando, senza comprendere.

L’AUTORE – Renato Ariano, 67 anni, napoletano di nascita e ligure d’adozione, opera a Bordighera è specialista allergologo, già noto per le sue ricerche scientifiche (ha scritto anche “Aerobiologia ed allergeni stagionali”). Ha conseguito tre idoneità primariali nelle discipline di: medicina interna, pneumologia, geriatria. Recentemente si è occupato delle relazioni tra cambiamenti climatici e malattie allergiche, rilevando anche come le amministrazioni pubbliche dovrebbero attribuire maggior importanza alla sua categoria prima di prendere determinate decisioni, come costruire aiuole o piantare nuovi alberi, di cui spesso vengono ignorati gli effetti allergenici.

“Ho cercato di interpretare i pensieri del polline Zeffirino, i suoi desideri, le sue passioni, come se fosse un essere umano – sottolinea Renato Ariano – Si tratta di un polline diverso dalla massa degli altri suoi simili e questo particolare lo rende più interessante. Difatti egli non vuole seguire disciplinatamente il destino che le cellule madri e la Pianta Padre gli additano, ovvero quello di impollinare, di fecondare un fiore femmina e continuare così la specie dei pollini di cipresso. Invece lui vuole conoscere il mondo e fugge verso numerose e fantastiche avventure. Con l’immagine di Zeffirino, si dà un’anima al polline: “rendere antropomorfico il polline vuol dire guardare dentro se stessi” afferma Ariano, il quale ha proprio in questa introspezione il suo messaggio finale. Scrivere questo libro per me è stato un grande divertimento, spero il lettore provi la stessa sensazione.”

E’ una favola per bambini ma anche per grandi e contiene, al tempo stesso, una numerosa serie di nozioni scientifiche e biologiche esposte minuziosamente nelle note a piè di pagina che si possono leggere, se si vuol sapere qualcosa di più scientifico, ma si possono saltare se si vuol seguire solo la trama avventurosa e ricca di colpi di scena.
All’ultima pagina del libro non troverete la parola “fine” ma “Forse, non è ancora la fine..” Forse il volo di Zeffirino verso l’ignoto non è ancora terminato. Il piccolo polline ha ancora qualcosa da dire, ma spetterà ai lettori decidere se vogliono saper qualcosa di più sul prossimo volo.

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