Troppo lavoro straordinario aumenta il rischio di malattie cardiache

Scritto da Stefano e inserito in Benessere Psicofisico il 12/05/10

lavoro straordinarioUna ricerca inglese ha mostrato che chi lavora per più di dieci ore al giorno ha un’alta probabilità di avere un attacco cardiaco: la percentuale di malattia del cuore sarebbe superiore del 60% rispetto a coloro che lavorano sette ore al giorno. Secondo lo studio, effettuato su dipendenti pubblici, fino a otto – nove ore di lavoro non c’è un rischio elevato: fare gli straordinari oltre questo tempo comporta invece il pericolo di infarto.
La problematica non è tanto legata allo stress: anche dipendenti che non si sentono stanchi e frustrati manifestano disfunzioni cardiache. Il dato che invece sembra incidere di più, è la mancanza di equilibrio tra lavoro e tempo libero.
In realtà la ricerca non chiarisce nei dettagli il meccanismo che lega lavoro straordinario e malattia cardiaca: si limita a restituire un dato statistico basato su seimila lavoratori per i quali è stata eseguita la tabulazione di casi di patologie cardiache nel corso di undici anni. Insomma, il legame causale è tutto da dimostrare, ma intanto si rimarca l’importanza di staccare la spina, prendersi le giuste pause, valorizzare il tempo libero in vista del benessere psicofisico.

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