in Benessere Psicofisico

Troppo lavoro straordinario aumenta il rischio di malattie cardiache

lavoro straordinarioUna ricerca inglese ha mostrato che chi lavora per più di dieci ore al giorno ha un’alta probabilità di avere un attacco cardiaco: la percentuale di malattia del cuore sarebbe superiore del 60% rispetto a coloro che lavorano sette ore al giorno. Secondo lo studio, effettuato su dipendenti pubblici, fino a otto – nove ore di lavoro non c’è un rischio elevato: fare gli straordinari oltre questo tempo comporta invece il pericolo di infarto.
La problematica non è tanto legata allo stress: anche dipendenti che non si sentono stanchi e frustrati manifestano disfunzioni cardiache. Il dato che invece sembra incidere di più, è la mancanza di equilibrio tra lavoro e tempo libero.
In realtà la ricerca non chiarisce nei dettagli il meccanismo che lega lavoro straordinario e malattia cardiaca: si limita a restituire un dato statistico basato su seimila lavoratori per i quali è stata eseguita la tabulazione di casi di patologie cardiache nel corso di undici anni. Insomma, il legame causale è tutto da dimostrare, ma intanto si rimarca l’importanza di staccare la spina, prendersi le giuste pause, valorizzare il tempo libero in vista del benessere psicofisico.

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