in Psicologia

Infermieri: riconosciuto il valore sociale della professione

infermieri professioneQuattro italiani su cinque hanno un’opinione positiva dell’operato degli infermieri: è questo il risultato, in parte sorprendente, di una ricerca statistica realizzata dal Censis per la Federazione Ipasvi. Si tratta di un risultato che incrina finalmente il luogo comune di una sanità italiana che, al di là delle competenze professionali, trascurerebbe il rapporto con il paziente. La percezione del valore sociale degli infermieri è in aumento: oltre l’82% degli intervistati ritiene che si tratti di un lavoro che richiede soprattutto capacità psicologiche, relazionali, di approccio alle persone, oltre che competenze tecniche, e che questa dimensione sarà sempre più significativa anche in futuro.
Per quanto riguarda la scelta professionale, l’84,2% degli italiani afferma che darebbe parere positivo alla scelta di un figlio, parente o amico d’iscriversi al Corso di Laurea in Infermieristica. Tra gli aspetti positivi, diventare infermiere è considerata una scelta da condividere e incoraggiare per via della good social reputation (76,6%) di cui gode la professione e perché consente di trovare lavoro rapidamente (47%).
Un successo insomma, per questa figura professionale, vista come “portatrice sana” non solo di ausilio alle cure mediche ma anche di valori relazionali, che per i malati risultano fondamentali. Peccato che il numero chiuso delle università limiti il numero di infermieri, di cui comunque, secondo l’indagine, si avverte il bisogno. L’augurio è che questo nuovo rispetto si rifletta anche su tutte quelle figure sanitarie, dai chirurghi più specializzati fino all’OSS e all’OSA, che spendono il loro tempo in professioni che migliorano la vita delle persone più bisognose.

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