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Il biologico vale 3,5 miliardi di euro: +8% nel 2018, cresce l’attesa per l’edizione 2019 di Sana

biologico alimentiLa rivoluzione del biologico può oramai dirsi compiuta, perché in Italia le attenzioni nei confronti di questi alimenti dimostrano di essere al top della parabola ascendente. Non a caso, in Europa sono pochi i paesi che possono vantare le nostre percentuali in termini di consumo.

Per non parlare, poi, della disponibilità di questi prodotti, sempre più ampia presso i punti vendita del territorio. I cibi biologici, difatti, possono essere facilmente reperiti sugli scaffali di qualsiasi supermercato. E non potrebbe essere altrimenti, considerando che questa nicchia ha un forte impatto positivo non solo sulla salute del pianeta, ma anche su quella dei consumatori.

Quanto vale il biologico in Italia

In base alle rilevazioni del 2018, il mercato italiano dei cibi biologici vale circa 3,5 miliardi di euro, il tutto con una crescita dell’8% rispetto all’anno 2017. E in realtà, sebbene ci si trovi di fronte ad un dato senza precedenti, il potenziale di questo mercato è appena giunto a galla, proprio come la punta di un iceberg. Questo per via di un livello di spesa pro capite ancora basso, con uno scontrino bio medio di 52 euro circa, destinato indubbiamente a migliorare.

Eppure, a livello di distribuzione e di export, questa rivoluzione a tinte biologiche dimostra di aver raggiunto livelli eccellenti: il 48% del fatturato generato dai prodotti in questione viene infatti realizzato attraverso i canali della GDO, mentre l’export è arrivato ad un valore di 2 miliardi di euro (nessuno ha fatto meglio in Europa).

Nel mentre, gli appassionati attendono con trepidazione l’edizione numero 31 di Sana, che si terrà a Bologna dal 6 al 9 settembre 2019. Si parla di una delle manifestazioni più importanti del settore, non solo per gli espositori, ma anche per le riflessioni sul tema del bio e del suo futuro.

Altre info utili sul successo del biologico

La crescita del biologico, dunque, è un fatto innegabile che testimonia tutte le preferenze delle famiglie della Penisola. Tra l’altro anche la tecnologia sembra essere favorevole a questo settore: il motivo è che oggi alcuni store specializzati come Easycoop permettono di acquistare i prodotti biologici anche online, offrendo un’ampia selezione di alimenti di tutti i tipi.

Poi ci sono alcune nicchie nelle quali il bio si dimostra dominante, come nel caso del vino biologico, scelto addirittura dal 25% degli italiani. Bene anche altri comparti come quelli degli agrumi, degli ulivi e dei cereali, specialmente se si parla di quote di superficie coltivate a biologico. Una crescita, comunque, dettata anche dalla qualità del made in Italy e dalle costanti attenzioni da parte dei consumatori di oggi.

In conclusione, il bio sta attraversando un periodo d’oro, ma la strada da fare è ancora lunga, perché le potenzialità non mancano di certo.



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