in Dieta e Alimentazione

Happy hour: aperitivi con troppe calorie

happy hourL’happy hour, letteralmente significa “ora felice”, è nato nei paesi anglosassoni per attirare clientela nei pub all’uscita dagli uffici con offerte di consumazioni a prezzi ridotti. L’aperitivo, o happy hour, è oggi una delle mode più diffuse anche in Italia, un appuntamento fisso e irrinunciabile, sinonimo di socialità. Solitamente avviene tra le 18 e le 21 con sconti sulle consumazioni specialmente nelle prime ore di apertura. È il momento della giornata in cui il lavoro finisce e comincia la notte, si incontrano amici, ci si rilassa, si ride e si scherza in compagnia, con la complicità di qualcosa di buono da bere e da mangiare.

Sono lontani i tempi in cui all’aperitivo si associava solo qualche oliva e qualche patatina. Oggi accanto al semplice drink si trova un vero e proprio buffet: patatine, tartine, salumi, pasta o riso, verdure e tante altre piccole attrazioni culinarie. L’aperitivo diventa quindi una vera e propria “botta” di calorie alla quale occorre prestare attenzione perché, complice la serata in compagnia, si rischia di assumere più calorie di un pasto tradizionale.

L’allarme è stato lanciato dall’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica (Adi) coordinatrice del progetto “Obesity day”.  Giuseppe Fatati, presidente dell’Adi, spiega che è difficile calcolare il numero esatto di calorie assunte durante l’aperitivo, esso varia dalle 200 alle 700 calorie, lo stesso numero di calorie presenti in un pasto normale.
Insomma, complice la serata tra amici, molto spesso finiamo con l’assumere un pasto in più del dovuto. E dopo una serata piacevole potrebbe aspettarci un periodo di dieta o, come minimo, un bel po’ di footing o palestra.

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