in Dieta e Alimentazione

I genitori aiutano i bambini a resistere agli spot del cibo spazzatura

bambini alimentazioneI bambini, si sa, sono molto attratti dalle pubblicità, soprattutto se sono attraenti e riguardano i junk food, quei cibi che hanno scarso valore nutrizionale ma molte calorie. I genitori hanno qualche chance di essere d’aiuto ai propri figli insistendo sul concetto di mangiar sano.
Secondo un istituto di ricerca del Texas questo incoraggiamento al cibo correttola l’effetto di diminuire l’efficacia del messaggio pubblicitario.

I ricercatori hanno sottoposto 75 bambini dai 3 ai 5 anni alla visione di un cartone animato interrotto da due tipi di pubblicità: una parte ha visto uno spot che sponsorizzava patate fritte, l’altra uno che incitava a mangiare mele. Nel contempo i genitori sono stati invitati per una parte a rimanere neutrali circa le abitudini alimentari, per l’altra a invitare al consumo di cibo sano prima della visione del filmato. Alla fine del cartoon sono stati consegnati dei coupon a scelta per i due cibi: dei bambini che hanno visto lo spot di patatine fritte e i cui genitori sono rimasti neutrali, il 71 per cento ha scelto il coupon patatine fritte . Dei bambini che hanno seguito lo spot per patatine fritte e i cui genitori promosso le fette di mela, solo il 55 per cento ha scelto il coupon patatine fritte. Per quanto riguarda i bambini che hanno seguito lo spot delle fette di mela, il 46 per cento ha scelto il coupon patatine fritte quando i loro genitori sono rimasti neutrali. Quando i loro genitori li hanno incoraggiati in precedenza ad avere un’alimentazione sana, ben il 67 per cento ha scelto la mela. Insomma, i genitori contano nella scelta di resistere al cib spazzatura, almeno fino a quando i bambini hanno 5 anni: l’educazione alimentare ha un peso sul loro futuro, va curata con attenzione anche dando il buon esempio.

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