Funghi allucinogeni: terapia per i malati terminali?
La psilocibina è considerata una droga illegale con effetti allucinogeni. Si tratta del principio attivo contenuto nei celeberrimi funghetti del Sudamerica o in cactus come il peyote. Questi funghetti sono circondati di un alone di fascino per i loro effetti psichedelici e descritti a tinte horror in vari film o addirittura esaltati nei libri di William Burroughs: per questo spesso si parla di “funghetti magici”. In realtà  sembrano avere qualche proprietà positiva: stando a una ricerca svolta a Los Angeles su un campione di una dozzina di pazienti afflitti da cancro, i funghi allucinogeni sembrano avere una proprietà calmante che risparmia molte sofferenze psichiche ai malati terminali.Â
L’annuncio della malattia incurabile stravolge la vita e spesso turba la psiche dei malati, già prostrati dalle sofferenze fisiche. Una dose relativamente bassa di psilocibina , 0,2 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo, può fornire effetti ansiolitici positivi.
Lo studio, soggetto a controversie, è solo un preliminare per approfondimenti che aiutino a capire se i funghi allucinogeni possano essere sdoganati dallo status di droghe a tutti gli effetti a coadiuvanti in terapie psichiatrice che aiutino i malati di tumore a trascorrere in maniera più serena gli ultimi giorni della loro esistenza terrena.
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