in Dieta e Alimentazione

Frutta secca: tutti i benefici del pistacchio, alleato del cuore

frutta secca benefici pistacchioDiversi studi scientifici dimostrano che mangiare frutta secca, compresi i pistacchi, può aiutare a mantenere il cuore sano, contribuendo alla prevenzione delle malattie cardiovascolari grazie alla giusta combinazione di fibre, antiossidanti, grassi sani e fitosteroli. Secondo alcune ricerche promosse da APG, includere in una dieta bilanciata quantità controllate di pistacchi può aiutare a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e i trigliceridi nel sangue, a migliorare i parametri legati a stati infiammatori, e contribuire a mantenere i vasi sanguigni in salute.
A questo proposito vi proponiamo l’intervista alla Dott.ssa Evelina Flachi, specialista in Scienza dell’Alimentazione.

Possiamo mantenere la salute del cuore con una sana alimentazione?

Le malattie cardiovascolari si manifestano sempre con più frequenza fra i 40 e i 50 anni e oltre. E se un tempo a soffrirne erano in prevalenza gli uomini, oggi il primato spetta alle donne. Il motivo è semplice: anche noi donne abbiamo adottato alcune pessime abitudini un tempo tipicamente maschili come il fumo, lo stress e la sedentarietà. Questi sono alcuni dei fattori di rischio che, una volta terminato il periodo fertile (nel quale godiamo di una protezione extra fornita dagli ormoni femminili), ci rendono più vulnerabili. Quindi ognuno di noi dovrebbe valutare con l’aiuto del proprio medico il proprio stile di vita ed eventualmente correggere gli errori che spesso vengono fatti anche a tavola.

Delle buone regole alimentari ci possono aiutare?
Il primo obiettivo è mantenere il peso sotto controllo con un’alimentazione equilibrata, variata e moderata nelle porzioni. Siamo la patria della dieta mediterranea che, secondo la comunità scientifica internazionale, è la più efficace per proteggere il cuore. Perciò è bene iniziare a rispettare queste proporzioni secondo i più recenti LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana): il 45-55% delle calorie giornaliere deve essere introdotto con i carboidrati anche integrali (pane, pasta e riso); il 25-30% dai lipidi, privilegiando i grassi monoinsaturi (olio d’oliva extravergine) e polinsaturi (olio di mais e pesci grassi) e riducendo al massimo i grassi saturi. Il restante 10-15% va riservato alle proteine (carne, pesce, formaggi e legumi), dando la priorità ai prodotti ittici ricchi di preziosi grassi Omega 3, ma anche a tutti i legumi che, abbinati ai cereali, sono un eccellente piatto unico salutare anche per il cuore.
Inoltre è necessario aumentare il consumo di verdura e frutta con almeno 5 (3 verdura + 2 frutta) porzioni al giorno per fare il pieno di fibre, utili a mantenere una regolarità intestinale (almeno 30-35 grammi al dì), e di vitamine e minerali con azione protettiva e antiossidante, utili a combattere i radicali liberi in eccesso – dannosi anche per il cuore. Vanno invece limitati gli eccessi di grassi animali, di zuccheri semplici e di sale che può influenzare i valori della pressione. Infine, è fondamentale smettere di fumare e muoversi di più: basta una passeggiata di almeno 30 -40 minuti tutti i giorni a passo continuativo e costante oppure una qualsiasi attività fisica adatta alle possibilità individuali e praticata almeno 2-3 volte la settimana.

Come influisce il consumo di pistacchi sulla salute del cuore?

I pistacchi sono benefici per il loro alto contenuto di grassi insaturi e monoinsaturi che possono contribuire, in un’alimentazione variata, a mantenere un livello normale di colesterolo nel sangue, soprattutto se li sostituiamo in buona parte al consumo dei grassi saturi. Alcuni studi sul consumo di pistacchi e malattie cardiache hanno evidenziato una buona riduzione dei livelli di colesterolo e di pressione grazie all’alto contenuto di fitosteroli contenuto nei gustosi frutti verdi. I fitosteroli diminuiscono l’assorbimento intestinale del colesterolo durante la digestione e possono ridurre la quantità del colesterolo prodotta dal corpo.
Inoltre i pistacchi forniscono un buon apporto di tiamina o vitamina B1, responsabile della normale funzionalità cardiaca e soprattutto di acido folico, che contribuisce al normale metabolismo dell’omocisteina. Uno studio realizzato da un gruppo di ricercatori cinesi del Pla General Hospital di Pechino, guidati da Xiaoyong Sai, ha indagato se troppa omocisteina e troppi grassi nel sangue, in associazione, potessero avere un effetto sinergico e aumentare il rischio di ictus. Secondo i risultati delle loro analisi retrospettive, pubblicate dalla rivista Neural Regeneration Reserach, chi ha elevati livelli di omocisteina e di lipidi (cioè colesterolo e trigliceridi) nel sangue, a parità di altri fattori di rischio, ha un 40 per cento in più di probabilità di andare incontro a problemi cardiovascolari e ictus rispetto a chi ha questi valori normali.

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