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Frontiere della chirurgia senologica: screening mammografico a Mantova

tumore seno mantovaIn molte zone della Lombardia il programma di screening mammografico rivolto alle donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni è promosso mediante una lettera di invito. Le donne che rispondono all’invito vengono sottoposte ad una mammografia bilaterale in 2 proiezioni (test di I livello), il cui esito determina il richiamo della donna dopo due anni oppure l’invio della donna a sottoporsi ad esami di approfondimento diagnostico (test di II livello). Le donne che necessitano di intervento chirurgico sono inviate presso un Centro di riferimento. Gli interventi di promozione della mammografia (lettera d’invito dell’ASL, consiglio dell’operatore sanitario, campagna informativa) si sono dimostrati strumenti efficaci per aumentare l’adesione delle donne all’esame.

A tale proposito, la Breast Unit dell’Azienda Ospedaliera Carlo Poma di Mantova che, insieme alla ASL, promuove la tutela della salute delle donne sul territorio ha dato adito, con il sostegno organizzativo di Roche, ad un’iniziativa d’informazione , nell’ambito del progetto “I Trust You – Mi fido di voi”.

Ecco cosa ha risposto Massimo Busani, Chirurgo Senologo, Responsabile Struttura Semplice di Senologia, A.O. Carlo Poma ad una domanda circa le nuove frontiere della chirurgia senologica.
D: Oggi, fortunatamente, la diagnosi precoce consente di intervenire a livelo chirurgico su tumori di piccole dimensioni. Quali sono le nuove frontiere della Chirurgia anche grazie all’anticipazione diagnostica e all’innovativo percorso terapeutico inaugurato dalla Breast Unit che lei dirige e quanti sono gli interventi di chirurgia conservativa eseguiti per neoplasie maligne al seno?

R: Abbiamo la fortuna di avere un Centro di Screening Mammografico che ci permette di diagnosticare lesioni non palpabili, cioè di dimensioni inferiori a 1 cm, e questo è un grande vantaggio per le donne, poiché è dimostrato che più piccolo è il tumore più è elevata la possibilità di guarigione. Inoltre, insieme alla Direzione Strategica dell’Azienda abbiamo predisposto un percorso diagnostico-terapeutico che viene applicato nella nostra Breast Unit, il quale garantisce alle donne una diagnosi più rapida e agevole e un trattamento completo del tumore al seno.
Ci siamo inoltre dotati di tutte le strumentazioni necessarie e, grazie al coinvolgimento di specialisti specificamente dedicati a questa patologia, possiamo offrire alle pazienti una garanzia di elevata qualità.
Dal punto di vista chirurgico, la rimozione dei tumori non palpabili richiede una tecnologia particolare: ci avvaliamo dell’utilizzo della Medicina Nucleare e della presenza di Radiologi dedicati, con la possibilità d’introdurre una sostanza radioattiva all’interno del tumore, che viene poi ricercato con una sonda all’interno del seno stesso e asportato in maniera molto mirata.
Da ormai dieci anni applichiamo la tecnica della biopsia del linfonodo sentinella, che permette a circa il 75% delle donne di evitare degli svuotamenti ascellari inutili. Siamo inoltre in grado di eseguire ricostruzioni mammarie immediate nel caso si rendesse necessario un intervento di mastectomia.
Gli interventi chirurgici al seno eseguiti ogni anno presso la Struttura Dipartimentale di Senologia sono oltre 400; operiamo tra i 240 e i 260 nuovi casi di tumore al seno all’anno e, tra questi, circa il 75-78% vengono asportati con interventi di tipo conservativo.

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