in Psicologia

Formazione per portatori di handicap: progressi in Italia

handicapNon è affatto facile scrivere di formazione. Dietro le molteplici scelte che la vita ci impone, dietro i vari interessi si nasconde questa parola dai mille e più significati. La formazione è un’esperienza personale e condivisibile finalizzata a produrre apprendimento. E’ quindi un particolare processo che permettere di interagire all’interno di un contesto, che può essere un’associazione o un’organizzazione, dove ogni individuo cerca di imparare da chi insegna e dagli altri. La formazione rappresenta i sogni, i bisogni e le potenzialità di ogni singolo individuo.
L’obiettivo ultimo di questa, è quello della conoscenza ma nasconde dentro di sè mille altri fini. La scuola, il tirocinio o il lavoro sono esempi di formazione. Esempi dove ogni individuo può mettere in risalto le proprie capacità e le proprie potenzialità. Purtroppo, c’è chi non può, non per scelta, esprimere a pieno il proprio potenziale: stiamo parlando dei disabili. Anche per loro esistono le cosidette scuole per portatori di handicap.

Per fortuna, per chi cerca benessere e “parità”, negli ultimi anni, in Italia si stanno sviluppando numerose associazioni dove professionisti del settore cercano di mettere nelle migliori condizioni di apprendimento possibili le persone più sfortunate. Gli scopi di questi progetti sono indirizzati soprattutto nel dare un reinserimento sociale a queste persone, alla riabilitazione fisica e all’offrire competenze professionali spendibili nel mercato del lavoro. In questi centri è di fondamentale importanza il lavoro degli psicologi, che svolgono per lo più un ruolo di motivazione e di impostazione di visioni ottimistiche. Vengono svolte attività di vario genere, tecniche e mentali, per dare una formazione totale. Naturalmente vengono poi organizzati corsi professionali di formazione che ogni disabile può scegliere secondo le proprie necessità e le proprie passioni. Artigianato, arte, falegnameria, informatica, ceramica, cucito, dattilografia. Una delle campagne che questi centri hanno portato avanti in questi anni è stata la sensibilizzare alle autorità preposte a dare attenzione legislativa e sociale al problema.
Negli ultimi cinque anni, i progressi fatti in materia sono stati impressionanti, si spera di continuare su questa direzione… perchè chi cerca benessere, inserimento nella società e una vita tranquilla ha il diritto di vivere. Di vivere per le passioni e i sogni.

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