in Dieta e Alimentazione

Formaggio, Ue per il latte in polvere nella produzione, nutrizionista contrario

Formaggio Unione EuropeaE’ di qualche giorno fa la notizia della richiesta della Commissione Europea  di consentire la produzione di formaggi senza latte fresco. Cerchiamo di fare chiarezza su questo argomento, molto caro agli italiani essendo l’Italia un Paese dalla grande tradizione casearia, fatta di storia, cultura, gusto e qualità, con circa 400 formaggi, come ricorda Carlo Petrini, fondatore di Slow Food.
Cresce l’indignazione ed è assurdo che proprio mentre di facciata si celebra l‘Expo dal titolo Nutrire il Pianeta, si chieda una cosa del genere. E’ inaccettabile che si manipoli la natura, per farci comprare prodotti a prezzi sempre più bassi, ma di dubbia qualità che impattano sul nostro ecosistema. Proprio la biodiversità, il cibo, la salute e l’ambiente dovrebbero essere al centro del dibattito, invece l’Unione Europea, che mai come ora sta vivendo giorni di alta tensione, pensa a provvedimenti contro questi cardini.

E’ più morbida la versione spiegata da Il Post e sostiene che la Commissione Europea con questa lettera di diffida al nostro Paese ha solo posto fine al divieto di utilizzo di latte in polvere, latte concentrato e latte ricostituito per la lavorazione dei prodotti lattiero caseari stabilito da una legge del 1974. Secondo Il Post non ha imposto con un diktat l’uso del latte in polvere. La nuova norma, promulgata dall’UE anche per favorire la libera circolazione delle merci, farà presto arrivare sulle nostre tavole i “formaggi senza latte” provenienti dai paesi esteri.
Noi restiamo scettici, convinti che comunque il formaggio, per essere davvero buono, deve essere fatto come da tradizione. Si uniscono alle voci contrarie i nutrizionisti, come il dottor Alberto Fiorito, schierato per salvare il Made in Italy con il consumo consapevole.
Lo abbiamo interpellato sulla questione, essendo nutrizionista e medico omeopata promotore del progetto “Governo della Salute” (www.governodellasalute.it), dedicato a promuovere il consumo eco-sostenibile attraverso i valori guida di Informazione, Consapevolezza, Responsabilità e Azione.

Come cambieranno le caratteristiche nutritive dei prodotti caseari contenenti latte disidratato rispetto a quelle dei normali formaggi e yogurt realizzati con latte vaccino?
“La produzione industriale di cibo e la sua contaminazione con prodotti chimici e sostanze farmacologiche, la conservazione e la distribuzione a migliaia di chilometri di distanza incidono pesantemente sulla salute attuale e futura della popolazione. Una delle caratteristiche distintive dei prodotti caseari Made in Italy è, ad esempio, il forte legame con il territorio dal quale provengono, che dà gusto e sapore alle nostre eccellenze con tutta la ricchezza nutritiva del latte, che apporta calcio, fosforo, vitamina A e vitamine del gruppo B, e dello yogurt fresco, ricco di fermenti lattici vivi. L’uso del latte in polvere sottrae, invece, naturalezza ai formaggi, riducendone l’apporto di microelementi energetici e inducendone un consumo superiore”.

E ancora: “La qualità e l’autenticità delle nostre specialità lattiero casearie sono apprezzate in tutto il mondo e solo facendo scelte responsabili sarà possibile fare in modo che il cibo non diventi semplice merce, ma riacquisti il suo vero valore. Come fare? Scegliendo prodotti di qualità a filiera corta e adottando una filosofia di consumo sempre più consapevole, ad esempio aggregandoci in gruppi di acquisto solidali”, conclude il Dottor Fiorito.

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