in Psicologia

Fobie e piccole paure: convegno a Erba

paura fobieQuasi dieci milioni di italiani sono vittime di fobie e piccole paure. Un tema, questo, molto importante che riguarda persone di entrambi i sessi, di qualunque età e appartenenza sociale. Il progetto Fidans, sostenuto da Villa San Benedetto Menni di Albese con Cassano, ha dedicato a questa tematica un convegno che si è svolto ieri sera presso la Biblioteca Comunale di Erba con il titolo “Piccole paure: impariamo a conoscerle”.  I relatori protagonisti sono stati il Prof. Giampaolo Perna, direttore scientifico e primario del Dipartimento di Neuroscienze Cliniche di Villa San Benedetto Menni e professore presso le Università di Miami (USA) e Maastricht (Olanda) e uno dei massimi esperti mondiali sui disturbi ansiosi, la Dott.ssa Daniela Caldirola, coordinatrice della ricerca scientifica presso Villa San Benedetto Menni e la Dott.ssa Tatiana Torti, psicologa psicoterapeuta cognitivo comportamentale.

Durante il convegno sono stati affrontati alcuni temi scottanti sulle paure e fobie. Il Prof. Perna ha sottolineato come quando si parla di paure ci si riferisce ad alcuni dei meccanismi di difesa dai pericoli che garantiscono la sopravvivenza dell’individuo. “La paura è un’emozione primaria, quindi una risposta psicofisica che si attiva di fronte a un pericolo esterno (es. leone, serpente), la paura è quindi utile e positiva – ha dichiarato Perna – Accanto alla paura esistono altri due fenomeni psicofisici che fanno parte di questo sistema di difesa, l’ansia che non è altro che una attivazione emozionale che anticipa i possibili pericoli e il panico che è una forte emozione primitiva che si attiva di fronte a pericoli fisiologici interni (es. infarto) all’individuo. Questi tre fenomeni ansiosi sono diversi l’un l’altro e attivano meccanismi cerebrali differenti. Quando diventano patologici, cioè esagerati o senza motivo, abbiamo il fenomeno della fobia, dell’ansia generalizzata e dell’attacco di panico. “E’ fondamentale riconoscere questi tre fenomeni per poter effettuare una diagnosi corretta e quindi impostare una cura valida e purtroppo troppo spesso non vi è chiarezza nella mente degli operatori della salute mentale, siano essi medici o psicologi.

Perna ha sottolineato, inoltre, come le fobie, l’ansia e gli attacchi di panico privino la persona che ne è colpita del suo diritto fondamentale, il diritto alla libertà. E’ compito del clinico lavorare per ottenere la completa remissione del quadro ansioso proprio per restituire la libertà al paziente.

La Dott.ssa Daniela Caldirola ha descritto i molti tipi di paure patologiche, cioè Fobie, che colpiscono gli italiani. E’ stato sottolineato come alcune fobie abbiano radici nel corpo e nelle sue disfunzioni. “Per esempio l’agorafobia spesso è legata ad alterazioni del sistema dell’equilibrio e la claustrofobia ad alterazioni del sistema respiratorio – ha spiegato la Dott.ssa Caldirola – Altre fobie sono legate alle ossessioni costringendo la persona a rituali che ingabbiano la persona e i suoi familiari”. La Dott.ssa ha chiarito come i disturbi che sottendono le fobie possano essere molteplici, passando da patologie mediche e neurologiche fino agli attacchi di panico.

La Dott.ssa Tatiana Torti, infine, ha descritto le principali tecniche comportamentali per uscire dalle fobie, sottolineando l’importanza di affrontare direttamente l’oggetto temuto con gradualità e superare il momento di ansia che accompagna questa sfida. Il futuro della psicoterapia cognitivo comportamentale si orienterà alla realtà virtuale e alla terapia via internet.

Il Prof. Giampaolo Perna conclude il convegno, sottolineando come la ricerca scientifica abbia fatto passi da gigante sia nel chiarire le cause delle fobie che nell’identificare le terapie più efficaci che si avvalgono dell’ integrazione di un trattamento con farmaci modulatori della serotonina e della noradrenalina con la psicoterapia cognitiva comportamentale che è l’unica veramente validata scientificamente nel trattamento di queste condizioni. Sono in fase di studio avanzato tecniche di riabilitazione psicovestibolare per alcune forme agorafobiche, tecniche respiratorie per il trattamento degli attacchi di panico, ambienti in realtà virtuale per la cura delle fobie e farmaci, quali la D-Cicloserina, capaci di favorire il superamento delle fobie con la psicoterapia comportamentale, in un certo senso il primo psicofarmaco per psicoterapeuti. Infine il Prof. Perna sottolinea come sia ormai chiaramente dimostrato che l’uso di internet e software specifici siano efficaci nel trattamento della fobia rendendo accessibile tecniche antifobiche a tutti in qualsiasi parte del mondo, una vera prospettiva che garantisce democrazia ed equità nell’offrire le cure migliori a chi è ingabbiato nella prigione delle fobie.

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