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Farmaci e regole per l’influenza suina

medico influenza suinaL’influenza suina è uno degli argomenti più dibattuti sui media. I medici si raccomandano di evitare il panico: la pericolosità non sembra superare quella di qualsiasi comune influenza. Il quotidiano online La Provincia di Como cita il caso di un ragazzo contagiato in Inghilterra che racconta: “Poche ore dopo il rientro in Italia ho iniziato ad avere tosse e febbre piuttosto alta, quasi 39. Mi sentivo senza forze. Mio padre allora ha chiamato il pediatra, che gli ha suggerito di portarmi in ospedale. Al pronto soccorso del Sant’Anna mi hanno fatto un tampone nasale e uno faringeo, oltre agli esami del sangue e poi mi hanno mandato a casa, con l’indicazione di prendere ogni giorno due pastiglie di un farmaco specifico per l’influenza, il Tamiflu. Inoltre mi hanno raccomandato di non uscire e di evitare contatti molto ravvicinati con i famigliari”. Il ragazzo è poi uscito dalla malattia come si guarisce da qualsiasi malanno stagionale.

Tra i farmaci usati per trattare le infezioni da virus influenzali A/H1N1 sono stati testati quattro principali antivirali per il trattamento dell’influenza: rimantadina, amantadina, oseltamivir e zanamivir. Il virus del’influenza suina è risultato resistente alla amantadina e alla rimantadina; pertanto solo oseltamivir (è possibile trovarlo in farmacia come Tamiflu) e zanamivir (è in circolazione come Relenza) sono prescritti per il trattamento della nuova influenza. Da più parti si dibatte sull’efficacia del Tamiflu, acquistabile anche online in cliniche inglesi o americane ma sempre dietro previa prescrizione medica, incentrandosi sul rapporto efficacia per il paziente / guadagno da parte del produttore. Resta il fatto che il Tamiflu è tra i più adoperati da un decennio a questa parte nei casi influenzali, che poi alla cura farmacologica vada accompagnato un dovuto trattamento terapeutico ambientale (stare in casa al caldo, rispettare le regole igieniche) è cosa normale.

Intanto è partita la campagna nazionale per la prevenzione: il testimonial è niente meno che Topo Gigio, il quale detta le cinque regole d’oro per prevenire l’influenza suina.
1. lavarsi con cura e spesso le mani con acqua e sapone;
2.  coprirsi il naso e la bocca con un fazzoletto quando si tossice o starnutisce e gettarlo subito nella spazzatura;
3.  lavarsi speso le mani e non toccarsi occhi, naso o bocca quando sono sporche;
4.  aprire sempre le finestre per cambiare l’aria;
5.  se si avvertono sintomi di febbre, raffreddore, difficoltà respiratoria, tosse e mal di testa, restare a casa e chiamare il medico di famiglia

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