in Salute

EXPO 2015: alimentazione e sostenibilità

EXPO salute alimentazioneIl cibo è gusto, è nutrimento, è cultura, è storia, è benessere, è salute. Non a caso è il tema centrale dell’EXPO Universale 2015 che è alle porte proprio nel nostro Paese, terra di sapori, buona cucina, dieta mediterranea. Questa manifestazione ha come titolo “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” e si pone come obiettivo, stando ai proclami, anche quello di dare un contributo al dibattito e all’educazione sull’alimentazione, sul cibo, sulle risorse a livello planetario. Mancano ormai sei mesi: dal 1 maggio al 31 ottobre 2015 un viaggio attraverso i sapori coinvolgerà i visitatori in prima persona in percorsi tematici e approfondimenti sul complesso mondo dell’alimentazione. La grande sfida è la sostenibilità e speriamo non resti solo un buon proposito.

Anche noi parliamo di cibo e lo facciamo non solo con ricette, ma anche con curiosità, perché cibo fa rima con storia, tradizioni, ma anche incontro tra popoli, conquiste, dominazioni e convivenza. La Cooperazione internazionale è un’altra materia con cui EXPO 2015 dovrà confrontarsi, perché viviamo in un mondo globalizzato che ci consente di trovare sulle nostre tavole cibi provenienti da lontano, ma a che prezzo? ( Sono di stagione? Che ruolo hanno le multinazionali sul lavoro e sul guadagno dei contadini e degli allevatori?)

Pensare globale, agire locale” recita un celebre motto che sarebbe bello che tutti applicassimo nella vita di tutti i giorni. Per una lettura critica della questione rimandiamo ad Eduardo Galeano, scrittore e giornalista uruguaiano,che nei suoi libri racconta come il cacao, il caffè ed altre risorse presenti sul territorio dell’America Latina, siano state saccheggiate nei secoli dagli europei, gettando le basi alle disuguaglianze economiche e sociali e alla povertà. Consigliamo anche i testi di Vandana Shiva, attivista politica indiana, ambientalista e vincitrice del Premio Nobel alternativo non per un vezzo radical chic, bensì perché ci crediamo davvero a questa tematica, abbiamo a cuore le sorti del pianeta e pensiamo sia utile parlare di ciò.

Siamo ciò che mangiamo”, sosteneva il filosofo Feuerbach e allora …cosa saremo?

L’interrogativo non vuole essere catastrofista ma una provocazione e nel contempo un monito a considerare il cibo come un dono prezioso della natura, la quale va rispettata anche per questo. Inquinamento, biologico, Ogm, sviluppo sostenibile, biodiversità, Km zero, tracciabilità di un prodotto sono tutti argomenti che ci toccano da vicino, perché dietro ciò che mangiamo c’è una filiera, una storia, un territorio che vanno tutelati per la nostra salute, bene prezioso.

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *