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Morgan, Withney Houston e gli effetti del crack

“Avercene invece di antidepressivi come la cocaina. Fa bene. E Freud la prescriveva. Io la fumo in basi perché non ho voglia di tirare su l’intonaco dalle narici”. Questo uno stralcio dell’intervista shock rilasciata dal cantante e conduttore Morgan a Max: parole che hanno lasciato di sasso un po’ tutti e suscitato un vespaio di polemiche. Mettiamo comunque da parte la figura del rocker maledetto e concentriamoci invece sugli effetti delle cocaina in basi, meglio conosciuta come crack.

Il cloridrato di cocaina in polvere non può essere fumato, in quanto la combustione andrebbe a disperderne i principi e gli effetti. Per fumare la cocaina occorre sottoporla ad un processo chimico di rimozione del cloridrato, che lascia come residuo solo le basi: praticamente un potentissimo estratto di cocaina dall’effetto devastante. Il nome crack, come qualcuno potrebbe pensare, non deriva però dall’effetto di rottura, bensì dal rumore che si genera quando viene scaldato. Da sottolineare anche che mentre la cocaina è sempre associata a una droga per vip, anche a causa del costo elevato, il crack è venduto a prezzi molto più accessibili.

Gli effetti del crack incominciano già dopo una ventina di secondi e durano fino a un quarto d’ora dopo l’inalazione. All’euforia immediata, analogamente alla cocaina, segue l’effetto down: si cade violentemente in depressione e si sente presto il bisogno di nuove dosi. Agendo sul cervello, il consumo prolungato porta alla schizofrenia o a stati paranoici con sintomi di delirio e allucinazione. La morte oltre che per overdose, può arrivare a causa di arresto respiratorio, blocco cardiaco o colpo di calore.

Visti gli effetti, è scontato indignarsi e gridare che assumere crack fa male, meglio ricordare che se ne può uscire: quattro anni fa, nel 2006, un’altra star dello spettacolo, Whitney Houston, è stata sul punto di morire per la dipendenza da crack e solo recentemente ha rivisto la luce. Auguriamo a Morgan e a tutti quelli che fanno o hanno fatto uso di stupefacenti, di ritrovare la strada verso la libertà: vivere costa fatica ma forse è un dovere scritto nell’atto stesso della nascita.

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