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Ecco come ho capito l’utilità di un fondo sanitario integrativo

Fondo Assistenza Sanitaria L’anno scorso a maggio, durante la tanto agognata vacanza al mare ho affittato un quad per fare un giro alla scoperta delle bellezze di Rodi. Nonostante lo spirito d’avventura e la bandana alla Rambo che mi aumentavano il tasso di adrenalina e mi conferivano un certo tono da eroe indistruttibile, ho perso il controllo del mezzo e ho fatto un volo di tre metri, procurandomi la rottura di entrambe le braccia (vedi foto) e varie escoriazioni alle gambe. La vacanza era compromessa, così sono tornato a casa fasciato come fossi un reduce del Vietnam, ma con la differenza che Sylvester Stallone aveva collezionato medaglie al valore nel mitico film, io solo tante battute ironiche da parte dei miei amici per i gessi ad entrambi gli arti.
Non avendo nessuna copertura mutualistica ed essendo titolare di partita IVA, ho dovuto affrontare le spese mediche in autonomia e continuare a lavorare per sostenere i costi delle visite iniziali e il successivo percorso di fisioterapia. E’ stato molto faticoso e stressante, anche perché l’incidente è accaduto in primavera, rovinandomi così tutta l’estate e l’autunno a causa dei forti dolori articolari e dei gessi che mi limitavano tantissimo nel movimento e nell’autonomia delle azioni quotidiane, per non parlare del caldo a tratti insopportabile.
L’unico a trarre vantaggio da questa situazione è stato il mio fisioterapista, che ancora mi ringrazia per essere stato suo paziente per mesi, guadagnando parecchio dalle sedute in cui si è preso cura delle mie malconce dita e dei polsi, facendoli tornare praticamente a pieno regime.
Per fortuna il periodo difficile è passato, grazie alla mia famiglia e agli amici, che mi hanno aiutato, sostenuto ed anche sopportato. Questo episodio mi ha insegnato quanto sia importante “prevenire piuttosto che curare”, dotandosi di una copertura assicurativa.
Avessi riconosciuto prima l’utilità di un fondo assistenza sanitaria integrativa, avrei vissuto sicuramente il periodo di convalescenza con più serenità. Ora per fortuna ho recuperato l’uso delle braccia e delle mani, ho sottoscritto una polizza per stare più tranquillo e ho promesso a me stesso di non guidare più un quad ma non rinuncio a volare, quando capita.Stefano Piotto

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