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Il ruolo chiave della donna nelle problematiche di disfunzione erettile

donna disfunzione erettileSecondo un’indagine promossa da Siu e Aogoi e realizzata da DoxaPharma, sarebbero 3 milioni gli italiani che devono affrontare problemi di Disfunzione Erettile (DE), 4 milioni quelli che soffrono di eiaculazione precoce e 1 milione soffre di un significativo calo del desiderio. Problemi che causano un effetto domino perché provocano inevitabilmente effetti collaterali sulla partner, che manifesta calo del desiderio e dell’autostima e condizioni di forte disagio, con conseguenze pericolose sull’intimità e complicità di coppia, sulla comunicazione e che a volte portanoalla rinuncia ai rapporti sessuali e alla crisi di coppia.

Secondo recenti indagini solo un uomo su dieci si rivolge al medico per trovare una soluzione ai problemi di disfunzione sessuale, mentre sempre più spesso sono le partner a prendere di petto la situazione.
“Per un uomo, soprattutto nella cultura latina, una défaillance a letto è un colpo difficilissimo da incassare, con ripercussioni importanti sulla sicurezza in se stessi, sulla propria autostima e sulla virilità”, spiega il dott. Emilio Italiano, Urologo, Andrologo e consulente in sessuologia clinica,“Per questo spesso, anziché correre subito ai ripari, si preferisce fare finta di niente e piuttosto rinunciare a una vita sessuale attiva e soddisfacente fingendo che non sia poi così importante. In questo contesto è spesso la donna a rivelarsi “risolutiva”.

Oggi le donne si sono liberate da molti tabù, sono decise a non accontentarsi di una vita di coppia a metà e vogliono ritrovare una vita sessuale e di relazione appagante e serena. Così spesso sono loro a chiamare in studio per prendere l’appuntamento con l’andrologo e partecipano alle terapie di coppia con determinazione e impegno.

“Ma attenzione”, avverte il dott. Italiano, “in questo gioco di equilibri delicatissimi la donna si muove su un terreno minato: se da una parte le disfunzioni sessuali sono percepite come un problema di coppia, da affrontare insieme con il sostegno reciproco, e questo risulta importante per ristabilire da un punto di vista psicologico quell’intimità e intesa indispensabili per risolvere i problemi che sono alla base della DE, dall’altro devono fare attenzione a non prevaricare l’uomo: negli ultimi anni si è modificato l’equilibrio delle relazioni e spesso è proprio la sicurezza estrema delle donne a creare nel maschio l’ansia di inadeguatezza che sfocia poi nelle défaillance a letto”.

Secondo numerosi studi sul tema, il 40% degli italiani si sente inadeguato ad affrontare il ruolo di padre, marito presente e amante fantasioso e instancabile davanti alla propria compagna. Come deve porsi, allora, la donna in questa situazione? Innanzitutto avendo una atteggiamento positivo nei confronti del problema, spiega il dott. Italiano, che non colpevolizzi né il partner né tantomeno se stessi. In secondo luogo offrendo al partner tutto il proprio sostegno, invitandolo a chiedere aiuto a un medico ma senza voler a tutti i costi guidare il gioco.

“Se nella fase della diagnosi e della terapia di coppia la presenza della donna è fondamentale”, spiega il dott. Emilio Italiano, “anche per ricostruire quel senso di appartenenza reciproca, nella fase dell’assunzione dei farmaci invece la condivisione può in qualche caso essere un elemento di disagio e imbarazzo per l’uomo, perché va a sminuire la percezione che ha della sua virilità, per la donna una diminuzione della sua femminilità e potere seduttivo. Il ruolo del medico in questo contesto è anche quello di individuare la terapia più appropriata che risponda alle specifiche esigenze della coppia. Accanto alle pillole dell’amore più conosciute, come il Viagra, il Cialis e il Levitra e Spedra, oggi ci sono le formule orodispersibili, la cosiddetta mentina dell’amore, così chiamata perché si scioglie in bocca senza bisogno d’acqua, ha la forma e il sapore di una mentina per l’alito e si rivela discreta e soprattutto rapida. L’aspetto psicologico, così come la sicurezza, non sono da trascurare, per questo, ribadisco, è fondamentale rivolgersi a un medico e lasciarsi consigliare la soluzione più adatta, che sia comportamentale o farmacologica”.

Infine, spiega il dott. Italiano, ricentrare il rapporto sessuale, che non è solo penetrazione, ma anche intimità, coccole, attenzioni per l’altro, èfondamentale per allontanare lo stress da prestazione, colpevole spesso della disfunzione erettile.
“Quando l’uomo si concentra troppo sulla sua prestazione, può aumentare il rischio di non riuscire a ottenere o mantenere l’erezione. A volte rallentare e riscoprire il piacere e l’importanza delle carezze, del bacio e dell’esplorazione del corpo può essere il primo passo per risolvere la disfunzione sessuale”.

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