in Dieta e Alimentazione

Disturbi alimentari e adolescenti, la dietista lancia l’allarme

disturbi alimentariGli studi epidemiologici affermano che sono sempre di più i casi in Italia di persone (soprattutto di sesso femminile) colpite da disturbi del comportamento alimentare. In media ne soffrono l’8% della popolazione femminile tra i 12 e i 18 anni. Ultimamente però la fascia d’età si è allargata (colpisce già i bimbi nelle ultimi anni delle elementari, fino ai 35 anni). Anche i maschi, sebben in percentuale minore, sono colpiti da alcuni DCA. Ma cosa sono i disturbi del comportamento alimentare? Sono delle vere e proprie patologie che riguardano sia la psiche che il fisico della persona interessata. Le più comuni sono la bulimia e l’anoressia, più difficile da riconoscere la prima che la seconda, però entrambe pericolose.
BULIMIA
Le persone bulimiche sono quelle che apparentemente possono avere un BMI (Body Mass Index/Indice di Massa Corporea) normale, o essere sottopeso o in alcuni casi in sovrappeso. Sono persone con bassa autostima di sé, che per periodi prolungati digiunano, ma poi non resistono più e fanno abbuffate incontrollate di grandi quantità di cibo. Le abbuffate sono ricorrenti nell’arco della settimana, seguite da grandi sensi di colpa. Alcune bulimiche adotteranno quindi pratiche di compensazione come vomito autoindotto, uso di lassativi ecc. per espellere tutto quello che hanno mangiato (queste sono le persone solitamente normopeso o leggermente sottopeso). Invece coloro che non ricorrono a pratiche di compensazione avranno un BMI alto, che le identifica come persone in sovrappeso.
A lungo andare le bulimiche soffriranno di osteoporosi, aritmie cardiache, ulcere e gonfiori addominali, carie e denti sensibili al freddo e caldo, pelle secca e assenza del ciclo mestruale che porta a infertilità, carenza di sodio e magnesio e stanchezza generale.
ANORESSIA
Malattia che consiste nella percezione dell’immagine distorta del proprio fisico. Ci si vede sempre grasse e per questo si eliminano i cibi pensati come “pericolosi” per il proprio fisico. Si comincia evitando i dolci, poi la pasta e tutto quello che si pensa possa essere fonte di ingrassamento. Le anoressiche hanno un BMI < 18, sono sempre sottopeso e le condizioni possono aggravarsi rischiando la morte quando si arriva a pesare 40 Kg. Spesso arrivano a non mangiare più, oppure dopo i pasti eccedere con l’uso di lassativi (provocando un gonfiore addominale), uso di diuretici (provocando danni ai reni), troppo attività fisica anche quando si è stanchi, vomito.
Le conseguenze sono simili alle bulimiche sottopeso: aritmie cardiache, osteoporosi, mancanza di sodio e potassio, interruzione del ciclo mestruale, crampi, tremori, abbassamento pressione sanguigna, viso pallido, anemia,…
Si può guarire dalla bulimia e anoressia? Certo. Una volta fatta la diagnosi della malattia esistono centri apposta e le giovani vengono seguite da un’equipe di professionisti, quali dietisti, psicologi, medici e psichiatri che seguiranno la paziente verso un programma terapeutico di diverse sedute per la guarigione.
E’ importante che la famiglia sia sempre presente in questo percorso, per essere al fianco del figlio/a.
Le cause sono numerosissime di queste malattie, sia a carattere sociale, psichico e anche fattori immunitari favoriscono l’insorgenza. In ogni caso c’è sempre di mezzo l’ansia o la depressione.
Il mio consiglio? Impariamo ad accettarci e creiamoci degli hobby. Non fissiamoci troppo sulla televisione e l’impronta che vogliono darci delle modelle magre, alte e belle.
Ognuno è bello a modo suo, ovvio senza arrivare agli estremismi, quindi non troppo grassi, ma neanche troppo magri!

Emilia Piotto, Dietista

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