in Dieta e Alimentazione

Dieta senza glutine: solo per celiaci? La risposta della dietista

Cibo senza glutineSempre più spesso al supermercato mi capita di vedere interi scaffali pieni di alimenti “gluten free”, senza glutine. Si varia da merendine, dolci, pasta, grissini, dolce o salato. Ormai sembra quasi una moda mangiare il cibo che non contiene glutine, si pensa quasi di dimagrire eliminandolo. Ma è vero? Prima di tutto precisiamo cos’è il glutine.
Si tratta di una sostanza lipoptoteica che si crea dall’unione di due proteine: la gliadina (o prolammina) con la glutenina, ed è carente di lisina. Il glutine lo troviamo nel frumento, farro, segale, avena e orzo. Non è presente invece nel grano saraceno, riso, mais, quinoa, patate, manioca, sorgo, miglio e amaranto.
Spesso nelle industrie alimentari viene anche usato come addensante, grazie alle sue proprietà elastiche e viscose, conferisce un buon sapore e una buona lievitazione per tutti i prodotti da forno. Per questo è sempre importante leggere le etichette degli alimenti quando facciamo la spesa, poiché c’è scritto se contengono tracce di glutine.

Detto questo, precisiamo chi effettivamente non può introdurre il glutine nella sua dieta di tutti i giorni. Le persone intolleranti a questa sostanza, ovvero chi soffre di celiachia, una vera e propria allergia al glutine. L’unica terapia per chi soffre di celiachia (1% della popolazione italiana) è eliminare per sempre il glutine dalle proprie abitudini alimentari. Poi c’è un’altra categoria di persone, quelle sensibili al glutine, che per un periodo transitorio devono evitarlo e poi reintrodurlo.
Tutte le altre persone invece, possono consumarlo senza alcun problema, poiché è una falsa leggenda quella che il glutine fa ingrassare. Anzi, spesso gli alimenti senza questa proteina, sono più calorici, poiché più ricchi di zuccheri e grassi. Quindi a lungo andare, un’alimentazione non controllata di questi prodotti può portare a sovrappeso, obesità, insulino-resistenza e diabete di tipo II.

Inoltre, se per un periodo evitiamo il glutine, possiamo anche sviluppare una sensibilità verso questo, poiché gli enzimi del nostro intestino si “addormentano” e non lo riconoscono più all’inizio, sviluppando così sintomi simili alla celiachia.
Infine una dieta senza glutine, comporta l’introduzione di meno varietà di carboidrati complessi, con maggior consumo di alimenti che contengono tossine come l’arsenico presente nel riso, o il mercurio e cibi più grassi come detto sopra. E poi guardiamo anche il lato economico: spesso gli alimenti senza glutine costano di più, è un vero e proprio business del mercato.
Se non siete celiaci o sensibili al glutine quindi, concedetevi un bel piatto di pasta, se non esagerate con la quantità e il condimento, non ingrasserete.
Alla prossima

Emilia, dietista

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *