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Dieta mediterranea, mangiamo quello che siamo?

dieta mediterraneaSe mi chiedessero se mi piace di più lavorare nella prevenzione o nella cura delle persone, risponderei la prima. Imparando a scegliere i cibi giusti e ad abbinarli bene, staremmo molto meglio e saremmo tutti più felici e magri! Oggi vi parlerò della celeberrima dieta mediterranea, a mio avviso e secondo molti medici, la migliore in circolazione. Sapete tutto di questa dieta? Hanno provato a rappresentarla con disegni, con piramidi alimentari, o porzioni del piatto alimentare.
Riassumendo brevemente possiamo dire che è una dieta ad alto contenuto di carboidrati (circa il 55% delle calorie totali), una parte di proteine (15-20%) e il rimante in grassi, meglio polinsaturi che saturi.
Si favoriscono i cereali integrali, il consumo di olio extravergine d’oliva e non del burro, di pesce e legumi piuttosto che della carne e una piccola quantità di uova e latticini.
Però dobbiamo andare oltre a queste nozioni generali che si sentono ormai in tutti canali della televisione. Bisogna imparare a gustare i piatti e le specialità del territorio in cui ci troviamo. Per esempio, il consumo del salmone. Si tratta di un pesce semigrasso ricco di omega 3 (previene malattie cardiovascolari), quello ottimo è norvegese. Noi però, abitando in Italia, è meglio se mangiamo il pesce che arriva dall’Adriatico, più fresco e meno ricco di conservanti. Impariamo a leggere sempre l’etichetta degli alimenti e vediamo quante sostanze introduciamo nel corpo!
La carne. Sento sempre più persone che dicono che la carne rossa fa male. Io la consiglierei 2 volte alla settimana, è ricca di proteine ad alto valore biologico e ferro disponibile. Dobbiamo stare attenti al metodo di cottura, in quanto è quello che “rovina la carne”. Non dobbiamo favorire le grigliate, dove si forma la crosticina bruciacchiata, è proprio quella che a lungo andare porta alla formazione dei tumori, ma non la carne in sé. Preferiamo quindi la cottura al forno, o al vapore oppure in padella usando un filo d’olio per non bruciare l’alimento.
Ci sarebbero molte cose da dire, però lo spazio non è abbastanza, quello che vorrei sottolineare però è la scelta dei piatti tipici del nostro paese e più freschi. Evitiamo carni trasformate o cibi in lattine o scatoletta e attenti anche al pesce che scegliamo, spesso quello in lattina ha un contenuto maggiore di mercurio.
Allora meglio mangiare qualche volta in più i legumi o i formaggi freschi rispetto a questi cibi.
Buon appetito e buona lettura delle etichette!

Emilia, dietista

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