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La dieta anti-cellulite svelata nel libro del Prof. Pier Luigi Rossi

Dalle calorie alle molecoleNon risparmia nessuno: la cellulite è una patologia che colpisce quasi nove donne su dieci, indipendentemente dall’età anagrafica. Per contrastarla, esercizi mirati, trattamenti e cure estetiche da soli non bastano se non vengono associati a una modifica delle abitudini alimentari sbagliate in grado di intervenire sugli adipociti, cellule grasse, e farle svuotare dai loro trigliceridi. Ma, se per dimagrire dobbiamo favorire l’uscita degli acidi grassi liberi dagli adipociti, per allontanarli dal tessuto adiposo bianco dobbiamo garantire la presenza di una rete adeguata di capillari linfatici, il cui numero ed efficienza dipendono dai fibroblasti del tessuto connettivo. “Fino a oggi – spiega il prof. Pierluigi Rossi, specialista in Scienze della Alimentazione e Medicina Preventiva, autore del libro “Dalle Calorie alle Molecole. Il nuovo orizzonte nel controllo del peso” (Aboca) – si è agito unicamente su fronti che hanno portato a continui fallimenti. Consigliare, per tanti anni, di tagliare le calorie giornaliere è stato un errore dettato da molti esperti del mondo scientifico costato caro a tutte quelle donne, ma anche uomini, in lotta con la patologia. Perché nessuna caloria agisce sul tessuto adiposo! Negli ultimi tempi, per fortuna, le nuove scoperte sulla genomica nutrizionale hanno portato a una grande svolta: alcune molecole assunte attraverso l’alimentazione quotidiana hanno una funzione di modulazione genica. Sono capaci, cioè, di “dialogare” con il nostro patrimonio genetico, spingendo l’organismo verso una modalità ‘perdi-grasso’”. I modulatori genici sono contenuti nelle molecole di origine marina e vegetale.

Frutta e verdura, ma anche pesce e alghe, agiscono sul DNA degli adipociti che, giorno dopo giorno, si svuotano dall’eccesso di acidi grassi accumulati a causa di una scorretta alimentazione. “Una volta liberati gli acidi grassi dagli adipociti, entrano in gioco i fibroblasti che si trovano nel connettivo del tessuto adiposo: queste cellule hanno una funzione importantissima, perché producono collagene, proteoglicani e le altre molecole costituenti la matrice extra cellulare. I fibroblasti e la matrice extra cellulare condizionano la nutrizione e il metabolismo cellulare, l’ossigenazione e gli effetti che gli ormoni possono esercitare sulle cellule umane”, continua Rossi. Prioritario è, quindi, il mantenimento della loro integrità strutturale funzionale in ogni tessuto dell’organismo umano. “Anche perché – sottolinea l’esperto – se vengono alterate le loro funzioni vitali, i fibroblasti, la composizione della linfa e del sistema linfatico vengono compromesse. Con queste condizioni la rimozione dei grassi diventa difficile, se non impossibile.

Ancora una volta, è l’alimentazione, attraverso l’introduzione delle giuste molecole, l’arma più efficace per assicurare un continuo apporto di sostanze essenziali e riuscire a mantenere il regime produttivo richiesto ai fibroblasti. La soluzione è quella di adottare un’alimentazione pesco-vegetariana che comprenda cereali integrali, legumi, verdura, frutta fresca e secca, olio extra vergine di oliva, pesce e alghe, tutti alimenti che contengono modulatori genici in grado di sostenere il DNA dei fibroblasti contro l’eccesso di acidi grassi saturi al loro interno”. Un occhio di riguardo va, poi, al modo in cui si cuociono gli alimenti. Sì alla cottura al vapore o a fuoco lento. “Questi metodi – aggiunge Pier Luigi Rossi – riducono l’introito di Ages, advanced glycation end products. Si tratta di composti molecolari aggressivi che agiscono sui recettori delle membrane cellulari dei fibroblasti, sul collagene e sugli adipociti alterando il tessuto connettivo, il sistema venoso, arterioso e linfatico. Sono i prodotti finali dei processi di glicazione, dovuti all’unione del glucosio con il collagene che rendono i tessuti rigidi e fragili”. Non è possibile azzerare l’introito di Ages, ma è possibile ridurlo seguendo una dieta a basso contenuto di zuccheri. “Privilegiando cibi crudi o cotti al vapore e diminuendo il consumo di bevande zuccherate e cibi industriali” conclude Rossi.

Il libro
“Dalle calorie alle Molecole”(Aboca, 12,50 euro), di Pier Luigi Rossi, si rivolge a tutti coloro che vogliono non solo dimagrire senza rischi, attraverso le più moderne scoperte scientifiche, ma anche migliorare il proprio stato di benessere e salute.. Con linguaggio semplice e divulgativo, l’autore guida il lettore in un “viaggio” di conoscenza del proprio organismo, e lo fa dividendo il volume in due parti. Nella prima, “Conosci il tuo corpo”, spiega quali sono i meccanismi che portano a vivere in salute, rispondendo alla domanda “Perché non riesco a dimagrire?”. Per raggiungere il peso-forma, infatti, occorre conoscere il nemico numero uno: il grasso addominale, risultato di una ridotta attenzione verso il proprio corpo, di una limitata conoscenza dell’anatomia e fisiologia dell’organismo. Ecco perché Pier Luigi Rossi si sofferma spesso a spiegare quali sono i principali meccanismi che stanno alla base della qualità e durata della nostra esistenza. Comprendere perché è importante ridurre la massa adiposa corporea vuol dire impegnarsi ad attuare un sano stile di vita e una corretta alimentazione, riducendo il processo infiammatorio e cercando di avere un’età biologica più efficiente. Nella seconda parte, “Scegli il tuo cibo”, l’esperto fornisce i suggerimenti alimentari per raggiungere un sano perso forma. Lo fa pubblicando, per la prima volta, il nuovo metodo molecolare del piatto unico. Inoltre, svela consigli e curiosità da mettere subito in pratica per raggiungere l’obiettivo.

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